an interesting story essay lord of the flies savagery essay the meaning of argumentative essay essays written by benjamin franklin

GIUSEPPE SECCHI

di Federico Ghezzi

Il 6 aprile del 1931 nasceva, a Concorezzo, in Brianza, a pochi chilometri da Monza, Giuseppe Secchi.Giuseppe, per tutti: Peppino. Giocatore d’attacco. Completo, come attaccante: veloce, dotato di buona tecnica, potente, dopo l’esplosione di Trieste e Udine lasciò inespresso il suo potenziale.Proprio alla Roma, dove Secchi ha giocato una sola stagione nel 1957-58, ebbe l’occasione per consacrarsi, iniziando invece la parabola discendente della sua carriera.Quella ascendente inizia all’oratorio, poi nella squadra della sua piccola città, la Concorezzese, a sedici anni i suoi gol lo mettono in evidenza, a diciotto è al Villasanta (19 partite, 4 gol) e si fa notare dal Milan, che lo acquisterà per poi mandarlo a giocare in serie B.A soli 19 anni, in serie B nel Seregno (1950-51) Secchi segna, in 29 partite, ben otto gol nella sua prima stagione da professionista, confermandosi l’anno successivo (1951-52) al Siracusa, sempre nella serie cadetta, dove è il miglior marcatore della squadra, con nove reti in 24 gare e ebbe modo di conoscere la Roma nel doppio incontro, 0 a 0 a Siracusa, vittoria Romanista per 6 a 0 nella Capitale.Il Direttore Tecnico del Milan, proprietario del cartellino, è Antonio Busini, allenatore Lajos Czeizler. Non ritengono che tenere Secchi e lo mandano a Padova, sempre in serie B, alla fine i bianchi scudati si salvano proprio con l’arrivo di mister Czeizler esonerato dal Milan.Nel 1953, in serie A la Triestina viene commissariata per una pesante situazione debitoria; vi fa fronte cedendo i giocatori più importanti e rinnovando completamente la squadra acquisendo tanti ragazzi promettenti, tra cui proprio Peppino Secchi, assieme ai vari Ganzer, Lucentin, Pugliese.A orchestrare la ricostruzione alabardata è il Paron Nereo Rocco, che fa evolvere il Sistema in un gioco di marcature ferree dove Secchi è quello che oggi definiremmo il terminale offensivo.La Triestina di Rocco non ripete l’exploit del 1948, quando arrivò seconda, anzi venne allontanato a metà stagione dopo un rovinoso rovescio interno contro il Milan, squadra nel destino vincente del Paron, per sei a zero.A guidare la squadra, dove gioca il triestino Cesare Maldini, viene promosso il giocatore Severino Feruglio, che conduce la squadra a un onorevole tredicesimo posto: ventisei presenze e sei gol per Giuseppe Secchi all’esordio nella massima serie.Secchi dimostra di fare reparto da solo, e incrementa il suo bottino nella sua seconda stagione con gli Alabardati (1954-55), sempre con Feruglio allenatore, realizzando dieci reti in trentuno gare e contribuendo alla tranquilla permanenza in serie A della squadra.Nell’estate del 1955 l’Udinese, dopo aver conteso il tricolore al Milan di Nordahl e Liedholm, viene retrocessa in serie B a causa di una partita di due anni prima rivelatasi truccata;nell’ultima partita del 1953 i friulani si salvarono infatti rimontando contro la Pro Patria e vincendo 3-2 dopo essere stati 0-2 all’intervallo, ma la testimonianza di Rinaldo Settembrino rivelò l’accordo illecito che si celava dietro quella rimonta, favorita dalla promessa di denaro ai giocatori della Pro Patria in caso di sconfitta.L’Udinese, come la Triestina due anni prima, deve rivoluzionare la squadra, perde tutti i migliori, tra cui Selmosson e il bomber Bettini ceduti alla Lazio, che restituisce Fontanesi e Bredesen ai friulani e inoltre lo stesso Secchi, prelevato dalla Triestina.Il tecnico friulano Bigogno punta su Peppino Secchi, che lo ripaga con 22 gol che consentono ai friulani di vincere il campionato garantendosi la pronta risalita in serie A.La stagione 1956-57 è la migliore di Secchi, beniamino dei tifosi e con la piena fiducia del tecnico Giuseppe Secchi segna ben diciotto gol in serie A (vicecapocannoniere dietro al nostro Da Costa, 22 gol) e l’Udinese arriva quarta, ottenendo la prima storica vittoria in casa della Juventus proprio grazie a una splendida doppietta di Secchi.Così in evidenza tanto da meritarsi nel periodo friulano anche la chiamata in nazionale, Secchi è al centro delle attenzioni del mercato estivo.Secchi arriva alla Roma insieme ad altri due giocatori udinesi, Magli e Menegotti, in una maxioperazione di mercato che il presidente friulano Bruseschi realizzò per far quadrare i conti.La Roma del presidente Sacerdoti cerca di riscattarsi dopo il deludente quattordicesimo posto dell’anno prima, concluso con il Terzo Avvento di Guido Masetti in panchina in sostituzione di Sarosi e con quattro sconfitte nelle ultime giornate.Il nuovo allenatore Alec William Alfred Stock, inglese come Garbutt, Burger e Carver, viene affiancato dal Direttore Tecnico Antonio Busini, e schiera a inizio campionato in diverse occasioni Secchi come titolare, ma non parla la lingua e non lega non la dirigenza.Nonostante discreti risultati, Stock lascia la Roma dopo l’incredibile disguido occorso alla partenza in treno per la trasferta di Napoli, disguido che aveva costretto il tecnico inglese a seguire la gara dalla tribuna senza aver potuto dare la formazione e le indicazioni ai giocatori; farà ritorno in patria in Terza Divisione e alla guida del Queens Park Rangers compiendo l’impresa di vincere la Coppa di Lega Inglese contro il West Bromwich per 3-2 rimontando il doppio svantaggio.Partito Stock, la Roma viene affidata a Gunnar Nordahl come allenatore-giocatore, coadiuvato da Busini, vecchie conoscenze di Peppino Secchi e chiuderà al quinto posto, mentre ad aprile Anacleto Gianni subentra a Renato Sacerdoti come presidente della Roma.Peppino Secchi a fine stagione lascerà la Roma, dopo 16 gare in campionato e due reti (contro il Padova e contro la Sampdoria), sei in Coppa Italia, con altri due gol (uno nel derby) e questo già ne fa uno storico giocatore.La Roma, la sua occasione persa? Forse, ma era la Roma di Da Costa, Ghiggia, Lojodice, lo stesso Nordahl, una concorrenza davvero importante in un ambiente nuovo e completamente diverso da Udine.Nell’estate 1958 Giuseppe Secchi arriva all’Atalanta, tra altri e bassi segnerà cinque gol in diciassette gare; come con l’Udinese, Secchi con l’Atalanta vince il campionato di serie B e gli orobici tornano così in serie A.Non così Giuseppe Secchi, che torna alla Triestina che trova e lascerà dopo quattro anni in serie B.Dopo un quarto posto (32 gare e 8 gol per Secchi), gli alabardati retrocedono l’anno dopo (1960-62, ventotto partite e quattro reti per Peppino Secchi), ma vincono subito il campionato di serie C (30 presenze e 5 reti per Giuseppe Secchi) in serie C nella terza stagione.Dopo aver arretrato il suo raggio di azione già nell’ultimo anno in alabardato (32 partite e due reti), Giuseppe Secchi chiuderà la carriera al Fanfulla, in serie C, nel 1965, a 34 anni, dopo 45 gare con i lodigiani con due gol realizzati.Finita la carriera, Giuseppe Secchi apre un’officina e gestisce per molti anni una pompa di servizio a Concorezzo, accanto alla chiesa di Sant’Antonio.Peppino Secchi viene a mancare, a quasi ottantasette anni, nella sua Concorezzo l’11 gennaio 2018, assistito fino alla fine dal figlio Carlo.Oggi i nostri pensieri giallorossi sono per lui, per Peppino Secchi, il vicecapocannoniere arrivato nell’estate del 1957 alla Roma.