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ENNIO CARDONI

di Fabrizio Grassetti

Ennio (non Enrico come erroneamente scritto in qualche testo) Cardoni è nato a Livorno il 21.2.1929. Terzino destro di ruolo, alto 1,70 per 73 kg, é cresciuto nelle giovanili del Livorno. Nel 1948 ha poi iniziato a giocare in prima squadra in prestito nel Siena per passare poi, sempre in prestito, nell’Anconetana. Nella stagione 1950-51 è tornato al Livorno dove è rimasto tre anni. Le sue prestazioni positive convinsero il Genoa ad acquistarlo. Con i grifoni ha disputato tre buone annate.Da avversario in tre campionato ha affrontato la Roma cinque volte. La prima partita giocata con i rossoblu a Roma il 26.9.1954 si concluse con la vittoria dei giallorossi per 2-1, grazie a due autoreti; la prima di Larsen e la seconda proprio di Cardoni. A fine campionato la Roma si classificò terza, dietro il Milan e l’Udinese, poi retrocesso in serie B con delibera della Lega Nazionale. Nella stagione 1956-57 il biondo toscano è stato acquistato dalla Roma, diventando il secondo calciatore nato a Livorno, dopo Mario De Grassi, campione d’Italia con i giallorossi nel 1942, a giocare con la nostra squadra. La Società Capitolina effettuò una campagna di trasferimenti movimentatissima. Acquistò oltre a Cardoni, il mediano Ermanno Alloni dalla Cremonese, la mezzala Giorgio Barbolini dal Modena, l’ala-mezzala Severino Lojodice dal Monza, il centravanti Gunnar Nordahl dal Milan, la mezzala Paolo Pestrin dal Genoa, e promosse dal settore giovanile in prima squadra il mediano Antonio Marcellini.Anche le cessioni furono diverse e dolorose. Lasciarono la Roma, Raul Bortoletto, Armando Cavazzuti, Alberto Eliani, Carlo Galli, Stefano Nyers Egisto Pandolfini, Adelmo Prenna, Piero Betello, Piero Biagini e Gabriele De Toni.Quasi a suggellare il passaggio di maglie, Cardoni ha debuttato con la Roma proprio contro la sua ex squadra del Genoa (16.9.1956 Genoa-Roma 1-1), marcando la forte ala sinistra Carapellese. Venne confermato anche nella successiva gara interna contro il Palermo. Per un suo difficile adattamento e per la qualificata concorrenza che per i tre ruoli di difensori “puri” vedeva impegnati Cardarelli, Losi, Stucchi e Pontrelli, Cardoni perse il posto rimanendo escluso dalla formazione titolare dalla terza alla tredicesima giornata di campionato. Con suo rammarico non era presente nel derby disputato il 14.10.1956 e vinto dai giallorossi in casa della Lazio per 0-3 con doppietta di Dino Da Costa e rete finale di Paolo Pestrin. Cardoni, infortunatosi Amos Cardarelli, venne rilanciato nelle difficie gara a Torino contro la Juventus. L’allenatore giallorosso Sarosi schierò la seguente formazione: Tessari, CARDONI, Losi, Giuliano, Stucchi, Marcellini (al debutto in serie A), Ghiggia, Pestrin, Da Costa, Barbolini, Lojodice. La Roma vinse 1-2 con una due reti di Da Costa, che al termine del campionato vinse con 22 reti la classifica dei capocannonieri (dopo Volk e Guaita terzo romanista a conquistare il titolo). Cardoni venne poi confermato fino alla fine del campionato in tutte le rimanenti 20 partite, mettendo in mostra il suo spiccato senso della posizione e la tranquillità e sicurezza nell’affrontare gli avversari; doti con le quali sopperiva ad una mancanza di velocità. Le qualita tecniche, notevoli soprattutto se paragonate a quelle dei difensore dell’epoca, ai quali si chiedeva di allontare il pallone più lontano possibile, gli consentiva inoltre di cominciare ad iniziare correttamente la manovra. Ennio Cardoni, sempre impiegato con la maglia numero 2, si trovò a duellare con tante brave ali sinistre, tra le quali citiamo: Bredesen, Carapellese, Cucchiaroni, Lorenzo, Savoini, Selmosson, Stivanello e Tacchi. Il terzino giallorosso ha avuto anche la soddisfazione di essere in campo nella gara Napoli-Roma, disputata al Vomero il 5.5.1957. Cardoni fu autore di un’ottima prova contribuendo al successo romanista per 1-2, concretizzatosi con una doppietta, facile ad indovinare, di Da Costa. Indescrivibile la gioia di chi scrive presente sugli spalti. La guida della squadra vittoriosa, era stata appena affidata a Guido Masetti, subentrato al dimissionario Giorgio Sarosi. La Roma, chiuse poi il campionato in quattordicesima posizione e questo ha fatto in seguito scrivere ad autori meno attenti che la squadra aveva evitato per poco la retrocessione. Affermazione del tutto inveritiera e che squalifica chi l’ha fatta. La Roma infatti, a quattro giornate dalla fine del campionato era sesta in classifica con 8 punti di vantaggio dalla penultima (due erano le squadre che dovevano retrocedere).Con la vittoria che comportava 2 punti quindi, non poteva matematicamente essere superata.La squadra, demotivata e che non aveva ben assorbito le dimissioni di Sarosi, perse tutte le ultime 4 gare e dal 6 posto finì al 14⁰ ma senza alcun rischio di perdere la serie A. Ennio Cardoni al termine dell’unica stagione giallorossa, nella quale totalizzò 23 presenze in campionato, venne ceduto all’Atalanta dalla Roma, che se lo ritrovò avversario all’Olimpico il 2.2.1958. L’ex difensore giallorosso, con una positiva prestazione, contribuì a rendere inviolata la rete degli orobici e la partita terminò 0-0. Nella stagione 1958-59 passò al Lecco in serie B, con il quale, nel campionato 1960-61, tornò in serie A, per affrontare per l’ultima volta la Roma, avendo come compagno di reparto Amos Cardarelli (25.12.1969 Lecco-Roma 0-0).Il Cardoni romanista, che con la sua chioma rada dimostrava più anni di quelli che aveva, non ha certamente lasciato di sè un ricordo indelebile ma neppure particolarmente negativo.