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CARLO LUCCHESI

di Roberto Cerrone

Carlo Lucchesi è nato a Trieste l’11 novembre 1927, qualche settimana dopo la nostra Roma. È stata un’ala di quelle veloci, dallo scatto bruciante, non dotato di tecnica eccelsa ma la sua forza era la tenacia e l’intensità con la quale metteva in difficoltà l’avversario diretto. Con queste caratteristiche, si mette in evidenza in una squadra di serie C della sua città, l’Edera. La Roma, uscita malconcia dalla guerra e in crisi tecnica ed economica, prova con giocatori a basso costo e Carlo fa al suo caso. Nel 1949 Lucchesi arriva nella Roma di mister Fulvio Bernardini e ha compagni come Andreoli, Albani, Venturi, Pesaola e Maestrelli, sembra una buona squadra, invece la stagione sarà disastrosa e ci salviamo per il rotto della cuffia con Brunella che prende il posto di Fuffo come mister alla 36° giornata. L’esordio del nostro Carlo Lucchesi avviene il 2 ottobre 1949 a Firenze, fu una brutta sconfitta pe r 4 a 1. Alla fine di quel campionato, per Lucchesi saranno 19 presenze con 2 gol, ma uno dei due gol è fondamentale per la nostra salvezza, è quello del pareggio a Bari. Curiosità dell’altro gol segnato a Milano nell’ultima giornata, la Roma perde 6 a 2, per noi segna Lucchesi e uno dei gol Milanisti è del barone Liedholm, incroci della vita. La stagione successiva sarà anche peggio, la Roma retrocede, Lucchesi gioca 15 volte e farà il suo unico gol nella vittoria per 4 a 1 sull’Udinese la Vigilia di Natale dell’anno Santo 1950. La Roma retrocede, i tifosi e la società si compattano e Lucchesi rimane in serie A nella Lucchese (non è una battuta) insieme a Maestrelli e Tontodonati e, mentre la Roma vince il suo campionato e torna in A subito, il nostro Carlo si comporta bene con la maglia rossonera di Porta Elisa, gioca molto e fa qualche gol con una curiosità, alla prima giornata di quel campionato orfano di noi, la Lucchese batte l’Atalanta per 2 a 0, segnano Lucchesi e Tontodonati, poi quest’ultimo farà anche gol alla Lazio in un Lucchese Lazio 4 a 0. La Lucchese retrocede e la Roma si riprende il solo Lucchesi che quindi è nella rosa della rinascita, stagione 1952-53, allenatore Varglien, con Biancone che porta nella capitale gente del calibro di Pandolfini e Bronèe, buon piazzamento finale, 6° posto. Il nostro Carlo si ritaglia un buon numero di presenze, 21 e qualche gol, 3. Uno di questi lo fa al Palermo che diventerà la sua futura squadra, infatti la stagione dopo arriva Ghiggia che sbarra la strada della titolarità a Lucchesi. La sua ultima gara da Romanista la gioca contro l’Atalanta a Roma, è un 2 a 2 con il primo gol a sua firma, un bel modo di salutare, è il 19 aprile 1953.
Al termine della sua esperienza Romanista, Carlo Lucchesi ha vestito 56 volte la nostra maglia segnando 6 reti. Tutto in serie A, in quei tempi non si disputava la Coppa Italia e le coppe Europee dovevano nascere.
Carlo farà ancora un campionato in serie A con il Palermo, per poi retrocedere in B e finire la sua carriera in serie D nello Jesina, squadra delle Marche, cara al nostro attuale mister della nazionale, Roberto Mancini.
Oggi compie 93 anni, auguri!