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ALFIO FONTANA

di Roberto Cerrone

Alfio Fontana, nato a Tradate, in provincia di Varese, il 7 novembre 1932. Tradate, è il comune il cui territorio è più vicino a Milano, e in quei tempi c’erano ancora larghi spazi di verde, un po’ come ricorda la canzone di Adriano Celentano, il ragazzo della via Gluck.
Il ragazzo Fontana, va presto a giocare nel Milan che gli permette di crescere, poi lo manda a farsi le ossa a Trieste e infine lo riprende, per poi lanciarlo nella mischia, insieme a campioni come Liedholm, Cesare Maldini, Schiaffino. Il tutto è necessario per vincere 3 scudetti.
Ma Alfio conosce anche l’amarezza della sconfitta, quella patita contro il Real Madrid nella finale della coppa Campioni 1958 a Bruxelles. Il Milan è guidato da Viani (lo stesso mister che riportò noi romanisti in serie A); al fianco di Fontana c’è gente importante, tra cui anche il nostro futuro mister Nils Liedholm. Per il barone come per Fontana, fu l’unica occasione per vincere quella coppa da calciatore. Per rimanere in area Romanista, in quella finale c’erano anche Schiaffino e Radice. Alfio arriva alla Roma nella stagione 1960-61 proprio insieme a Schiaffino. Ha 28 anni da compiere, e farà trio con Cudicini e Corsini in un reparto con i fiocchi insieme a Losi e Giuliano. Subito protagonista, gioca tutte e 34 le gare in campionato ed è tra i più presenti nella vittoriosa cavalcata che ci porta alla doppia finale con il Birmingham nella coppa città delle Fiere (gioca entrambe le finali).
Le sue presenze sono sempre tante e in tutte le competizioni che vedono la nostra Roma impegnata, i vari mister succeduti (Carniglia, Foni, Krieziu, Mirò) non ne fanno a meno; e lui è tra i protagonisti della vittoriosa prima coppa Italia, anche se non gioca la finale, disputata nella stagione successiva. Fontana gioca il 10 giugno 1964 la semifinale contro la Fiorentina, vinta ai rigori, sarà la sua ultima partita da Romanista, poi va in prestito, a 32 anni, alla Sampdoria e in molti, non ne capiscono il motivo.
Al termine del prestito, è previsto il suo reintegro nella rosa Romanista. Purtroppo però, non c’è l’accordo con la società, si svincola a va a giocare nelle serie inferiori con il Casale.
Un giocatore elegante, bravo e in quei tempi le figurine Panini ancora non riportavano altezza e peso forma. Giocò anche 3 volte in nazionale. 
Una curiosità, Alfio fece il suo primo gol con la nostra maglia al suo Milan in un Roma-Milan 2-2 del 8 dicembre 1960 ma indovinate chi fece l’altro gol Romanista? Schiaffino altro fresco ex.
Complessivamente, ha vestito la nostra maglia in 128 gare, con 2 gol in serie A, 11 in coppa Italia, 24 in quella città delle Fiere, a cui possiamo aggiungere 8 in coppa delle Alpi. Totale fa 171 con 2 gol. Ci ha lasciato il 4 febbraio 2005 nella sua Milano, che intanto era diventata una città dove c’era l’erba.