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INAUGURAZIONE CAMPO TESTACCIO

di Fabrizio Grassetti

Il 3 novembre non è nato alcun giocarore della Roma.
Il 3.11.1929 è stato però inaugurato il mitico CAMPO TESTACCIO. Negli anni in cui è stato utilzzato, sul suo magnifico campo erboso sono state disputate 214 partite: 161 di campionato e 53 tra Coppa Europa, Coppa Italia ed amichevoli. Le vittorie della Roma sono state complessivamente 150 (103 in campionato e 47 nelle altre gare), i pareggi 34 (32 in campionato e 2 nelle altre gare) e le sconfitte 30 (26 in campionato e 4 nelle altre gare).
I gol complessivi segnati sono stati 562 (337 in campionato e 225 nella altre gare), i gol complessivi subiti sono stati 173 (111 in campionato e 62 nelle altre gare).
Al primo posto della classica dei cannonieri romanisti in campionato per i gol segnati a Testaccio c’è Volk con 43 reti. Seguono Fasanelli con 31, Costantino con 28, Bernardini con 26, Guaita con 23, Chini con 22, Scopelli e Michelini con 15, Eusebio con 14, Subinaghi con 11, Tomasi con 10 ed altri 27 realizzatori.
Questi numeri, seppure importanti, non spiegano cosa abbia significato per la folla romanista Campo Testaccio.
L’atmosfera magica che si respirava sugli spalti in legno dipinti di giallorosso, che trasudavano di passione ed amore infinito per i colori sociali, la comunione d’intenti che regnava tra tutti gli spettatori, che erano una cosa sola con la squadra e che consideravano la stadio come la propria tana condivisa con gli altri fratelli di tifo, da difendere con orgoglio nel nome di Roma, possono farla rivivere in pieno con i loro racconti solo chi ha partecipato a quei riti che erano le partite della squadra che si identificava nella Città eterna.
Ma il seme che ha lasciato Campo Testaccio ha continuato e continuerà a nutrire l’animo dei tifosi romanista.