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VICTOR MORALES BENITEZ

di Roberto Cerrone

Victor Morales Benitez, nato a Lima, capitale del Perù, il 30 ottobre 1936. Prendiamo per buona questa data ma su altri siti e alcune edizioni delle figurine Panini, sono riportate altre date, anche quella del 1935 ma sul sito ufficiale del Milan, quello dell’Almanacco Giallorosso, e sui testi “sacri” Grassetti-Izzi, la data è quella da noi riportata. 
E’ l’unico giocatore peruviano della nostra storia e già questo lo evidenzia dagli altri.
Benitez è calciatore non alto 1,72 cm. ma dalla forte fisicità accompagnata da una discreta tecnica. Gli allenatori lo utilizzano sia come difensore, sia in mezzo al campo a irrobustire il reparto.
Dopo i trascorsi nel suo paese, ma anche in Argentina, arriva in Italia tesserato dal Milan e con i rossoneri, ha l’opportunità di giocare la prima finale di coppa dei Campioni vinta da un’Italiana. È 
Milan-Benfica, gara giocata a Londra il 22 maggio 1964. Il paron Rocco lo utilizza in coppia con Trapattoni, per fermare la pantera nera Eusebio, e il 2-1 finale gli dà ragione (Eusebio e doppio Altafini i marcatori). Per i curiosi era il terzo tentativo di una nostra squadra, prima la Fiorentina e poi il Milan stesso, sconfitte entrambe dal Real Madrid.
Nonostante l’alloro, Benitez non è un titolarissimo e, non essendoci ancora i cambi (uno dal 1965), Benitez viene ceduto per una stagione al Messina, dove partecipa a una miracolosa salvezza giocando con Fascetti numero 9. Torna al Milan e poi inizia un tira e molla, arriva da noi una prima volta nel 1965-66, allenatore è Pugliese. Lo spazio che trova è poco, in A solo 10 partite ma con un gol pesante in un Roma Inter 2-0 del 26 settembre 1965, segna con un tocco morbido sotto misura. È titolare nelle 2 gare in coppa delle Fiere.
L’anno dopo va a Venezia, dove gioca molto di più e ha come compagno Manfredini. Il Venezia retrocede, ma non il nostro Victor che va a giocare nell’Inter di Helenio Herrera che pensa bene, di utilizzarlo poco,ma di portarselo poi a Roma, insieme a Santarini e Bet.
A Roma altre due stagione, gioca pochissimo in serie A, altre 9 gare, ma contribuisce alla vittoria in Coppa Italia 1968-69 giocando uno scampolo in Bologna Roma 0-3 e tutto il secondo tempo nella rimonta con il Brescia 3-0. Se non altro porta bene. Il 22 aprile, gioca il secondo tempo dello spareggio di semifinale con il Gornik Zabre e saluta Roma e i suoi tifosi in occasione dell’ultima di campionato del 1970 per poi giocare un paio di scampoli nelle due trasferte in Inghilterra. La storia di Benitez è tutta quà, 19 gare e 1 gol in serie A, 3 in coppa Italia, 2 in quella delle Fiere, 2 in coppa delle coppe e ci mettiamo pure i 2 timbri nel torneo Anglo Italiano, totale fa 28 presenze e 1 gol. Poco per un giocatore apparso elegante e dal cognome che ricorda conquistatori spagnoli.