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SIMONE LORIA

di Roberto Cerrone

Simone Loria, difensore meglio se centrale, dotato di un gran fisico, la Panini riportava 1,86 metri per 83 kg., nasce a Torino nel 1976, in un quartiere non facile a nord est della città chiamato Barriera di Milano, da sempre luogo di immigrazione, quella interna italiana.
Simone è tifoso granata ma finisce nel crescere nelle giovanili della Juventus dove, vincendo campionato, coppa e torneo di Viareggio, fa il salto in prima squadra.
Nel 1995-96 è nella rosa della Juventus, non gioca mai ma è nella rosa che alla fine risulta vincitrice della Uefa Champions League. 
Finita la stagione, comincia il suo viaggio nelle serie inferiori dove gioca e segna non poco, notevole per un difensore. Con questa nomea, arriva nel 2002 al Cagliari in serie B e l’anno dopo conquista la promozione in A con Ventura come mister e Zola e Suazo come compagni. Gioca buone stagioni con il Cagliari fino ad essere acquistato dall’Atalanta nel 2005 e con loro in B, conquista subito la promozione da primi in classifica, l’allenatore è Stefano Colantuono. Gioca e segna anche con gli Orobici per poi passare al Siena nel 2007 dove gioca 36 gare, fa 5 gol e 1 di questi alla Lazio all’Olimpico, tutto fa brodo.
Finalmente nel 2008 arriva alla corte di Spalletti nella Roma dove sa che farà la riserva di gente come Juan e Mexes, ma le rose devono essere ampie e, per una serie di circostanze, gioca anche in Champions League. La prima volta contro il Cluj, entrando nella ripresa al posto di Panucci (che ci aveva portato in vantaggio) e si perde 2 a 1. La seconda occasione è nella trasferta di Londra in casa Arsenal negli ottavi di finale, dove perdiamo 1 a 0 giocando con molti giocatori in stati di emergenza. Loria a fine stagione ci saluta con 9 presenze e 1 gol (alla Juventus) in campionato, 2 in CL e 1 in coppa Italia. Va a giocare, poco, a Torino, finalmente nella squadra per cui tifa, i granata.
Torna nel 2010, trovando in panchina Claudio Ranieri e una squadra partita con grandi ambizioni dopo il secondo posto dell’anno precedente. Purtroppo, la stagione non sarà come ci si attendeva e il nostro Simone gioca solo 6 gare in A, realizzando però 2 reti, nelle sconfitte di Milano (Inter) per 5 a 3 e in quella di Catania per 2 a 1. Alla fine, 15 gare e 3 gol in serie A con noi, media alta per un difensore, disastrosa perché realizzate in altrettante sconfitte. Nel 2011 ci lascia definitivamente per Bologna e poi termina la carriera vicino casa a Cuneo.
Ora, avendo il patentino per insegnare calcio ai giovani, ha aperto una scuola calcio nel suo quartiere di nascita, cosa che gli fa onore, avendo giocato in serie A qualcosa ha guadagnato ma non ha dimenticato le sue origini.