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STEPHAN EL SHAARAWY

di Marco Emberti Gialloreti

Stephan El Shaarawy, nato a Savona il 27.10.1992 da mamma svizzera e papà egiziano e detiene un record molto particolare. A 16 anni 1 mese e 24 giorni, infatti, è il calciatore più giovane ad aver debuttato in Serie A nella storia dei Grifoni del Genoa CFC, prestigioso club italiano che può vantare al suo attivo 9 scudetti. Stephan ha il suo soprannome: “Il Faraone”, con lo scontato riferimento al suo affascinante cognome.
Il Faraone può vantare, grazie all’AS Roma, anche un singolare punto di contatto con una leggenda romanista come Amedeo Amadei meglio noto come “Il Fornaretto di Frascati. Ma perché l’AS Roma dovrebbe essere un comune denominatore tra i due? Amadei ancora oggi, a distanza di oltre 80 anni, è il detentore del record del più giovane calciatore a debuttare in Serie A, avvenuto il 2.5.1937, alla giovanissima età di 15 anni, 9 mesi e 6 giorni, ed anche il più giovane marcatore del nostro campionato.  
L’uno leggenda Romanista sul quale è stato detto e scritto di tutto, l’altro giallorosso dal cosiddetto mercato di riparazione del Gennaio 2016 fino solo al luglio 2019 ma che con la professionalità, impegno e tenacia aveva rapidamente infiammando il cuore dei tifosi giallorossi anche grazie a quel suo tacco ruffiano per il 2 a 1 al Frosinone, su assist di Zukanovic, una sorta di remake del tacco di Okaka (Stefano anche lui, italiano col cognome straniero anche lui, gol del 2 a 1 anche lui) su assist dell’ormai desaparecido Pit, al Siena nell’ormai lontano 31 gennaio 2010.
Quando nel 2007 gli amici di Frascati ridiedero vita al Roma Club Frascati, scontato e logico, fu il desiderio di intitolarlo alla leggenda locale Amedeo Amadei che ne assunse la Presidenza Onoraria. Di lì a poco una grande ispirazione diede slancio alla vita del Club. Nella stagione 2008/2009 fu istituito il Premio Nazionale Città di Frascati “Amedeo Amadei” da assegnare ogni anno, al termine della stagione agonistica, al più giovane esordiente della stagione ed un riconoscimento ufficiale al miglior giovane del settore giovanile dell’AS Roma.
L’idea che ispirò gli amici Oscar Bonamici e Mauro Penzo nacque quando rientrarono a Frascati insieme al grande Amadei da una premiazione effettuata dal Campione ai bambini impegnati in un campus dell’AS Roma. Raccontano i nostri amici che l’emozione di Amadei nel vedere l’impegno di questi giovanissimi lo aveva spinto a raccontare i suoi primi passi da calciatore e, quando arrivò a parlare del suo esordio in serie A appena quindicenne con la maglia dai colori più belli del mondo, venne quindi spontaneo pensar di far rivivere nel suo nome quel momento ai giovani esordienti di oggi.
Ecco allora entrare in scena “Il Faraone”. La prima edizione del Premio Amedeo Amadei, infatti, fu assegnato proprio a lui, a Stephan El Shaarawy in qualità di più giovane esordiente della stagione 2008/2009, opportunamente vestito con la divisa ufficiale del Genoa. Al dirigente rossoblù Michele Sbravati fu poi assegnato il Premio per il miglior settore giovanile a livello nazionale mentre per il settore giovanile dell’AS Roma, fu premiato anche Alessandro Crescenzi. È evidente che era destino per “Il Faraone” vestisse i colori della Magica. Ricevere il Premio Città di Frascati direttamente dalle mani di Amedeo Amadei poteva suonare come una sorte di passaggio di consegne.
Dopo aver militato nel Genoa per due stagioni, passò al Padova dal quale lo prelevò il Milan, dove ha militato per 4 stagioni, per poi cederlo al Monaco. Come detto nel 2016 finalmente passa alla Roma dove registra 109 presenze e segna 34 gol.
Ora è ancora un calciatore dello Shanghai Shenhua e per il tifoso romanista non resta che aspettare che si maturino i tempi per un suo ritorno che, nel recente calcio mercato concluso i primi di ottobre di quest’anno, sembrava essere cosa fatta. Alla Roma attuale mancano i suoi gol ma anche, e soprattutto, la sua disciplina tattica che darebbe un grande contributo per il gioco della squadra di Fonseca.
Una curiosità, nel periodo romanista il Faraone aveva preso casa nel quartiere San Paolo! … chissà poi perché!