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SEVERINO LOJODICE

di Fabrizio Grassetti

Severino Lojodice, nato a Milano il 25 ottobre 1933.
Ha iniziato a giocare a pallone nel 1950 a Lodi con i ragazzi del Fanfulla.
Nel 1953 è approdato alla Cremonese, nella quale ha avuto come compagni di squadra i futuri romanisti Giacomo Losi e Franco Zaglio. Vi è rimasto fino al 1955, giocando un campionato di IV serie e, dopo la promozione, uno in serie C ( 50 presenze con 17 gol).
Nella stagione 1955-56 si è poi trasferito nel Simmenthal Monza, disputando un ottimo campionato (24 presenze e 10 reti), attirando così l’attenzione di diverse squadre.
Lojodice raccontò che, ad informarlo dell’interesse nei suoi confronti anche della Roma, fu il giallorosso Carlo Galli con il quale disputò il campionato mondiale militare del 1956, vinto dalla Nazionale Italiana. 
Grande fu la soddisfazione dell’ala sinistra milanese, spesso impiegato anche a mezzala, per questo successo.
Fu, peraltro, l’unico nazionale a non essere tesserato con una squadra di serie A perché Il Simmenthal Monza giocava in serie B.
La Roma, vincendo la concorrenza, riuscì a maggio del 1956 ad acquistarne il cartellino, versando alla società brianzola la ragguardevole somma di 43 milioni di lire.
A luglio dello stesso anno, Lojodice partecipò con la Roma a Caracas alla VI Coppa del Presidente della Repubblica del Venezuela.
Il 12 luglio 1956 i giallorossi, allenati da Sarosi, privi di diversi titolari – Ghiggia, Losi, Stucchi, Cardoni – scesero in campo contro I campioni d’Europa del Real Madrid con la seguente formazione: Panetti, Giuliano, Pontrelli ( dal 1° m. del 2 t. De Toni ), Alloni, Eliani, Cavazzuti, Guarnacci, Pestrin ( dal 28° m. del 2 t. Pandolfini ), Da Costa, Barbolini, LOJODICE. A disposizione: Tessari .
Il Real Madrid schierò, tra gli altri, i campioni Di Stefano, Gento, Munoz, Rial e Joseito.
La Roma riuscì a vincere 2-1 con una doppietta di LOJODICE, messa a segno al 3’ed al 28’ del 1° t.
mentre i blancos, segnarono su rigore al 28’ sempre del 1° t. 
Il Corriere dello Sport scrisse di “10.000 italiani in delirio al secondo gol di Lojodice” ed “Il Calcio e Ciclismo Illustrato” riportò che il neo acquisto “ Lojodice, un’autentica rivelazione, raddoppiò magistralmente“, aggiungendo che “Il nervosismo degli spagnoli caratterizzò il finale della partita. Colpo su colpo la Roma rispose, commovente davvero nel suo sforzo sovrumano perché non può essere considerata impresa normale la vittoria di una simile formazione contro i Campioni d’Europa. Al fischio finale (dell’arbitro venezuelano Jackson N.d.A.) gli italiani, in campo e in tribuna erano addirittura impazziti“.
In un’intervista concessa allo storico Massimo Izzi realizzata per Il Romanista, Lojodice raccontò 
“Vincemmo 2-1 e segnai una doppietta. Il più bello lo feci, prendendo la palla a centrocampo, ne scartai tre o quattro e andai in gol. Il grande Di Stefano per testimoniarmi il suo apprezzamento mi invitò ad una festa che si tenne dopo la partita. Quando rientrammo a Roma, ad accogliermi trovai mio padre con la foto della mia bambina (nata durante la trasferta venezuelana del papà N.d.A.) e diecimila tifosi. Avevamo battuto una squadra, il Real Madrid, che non perdeva da quattro anni. E’ stata una festa che ricorderò per tutta la vita”.
Lojodice, iniziato il campionato 1956.57, alla prima giornata del 16.9.1956 fece il suo esordio in serie A in Genoa-Roma terminata 1-1 (reti di Carapellese e Gunnar Nordahl). La settimana successiva in Roma-Palermo, finita 2-1, realizzò il gol del provvisorio 2-0 (reti di Ghiggia, LOJODICE e Leonardi). Alla quinta giornata disputò il suo primo Lazio-Roma vinto dai giallorossi per 0-3 (doppietta di Da Costa e rete di Pestrin). Quello di ritorno si concluse 2-2 con altra doppietta di Da Costa (per la Lazio segnarono Vivolo e Selmosson). Terminò il campionato con 28 presenze e 3 reti. Oltre alla porta del Palermo violò quella dell’Udinese sia in Friuli(Udinese-Roma 2-2. Reti di Secchi, Ghiggia, LOJODICE e Sassi) che all’Olimpico (Roma-Udinese 6-1 (Reti di Fontanesi, Venturi, LOJODICE, Gunnar Nordahl 2 e Da Costa 2).
L’attaccante, nella stagione 1957-58, venne allenato prima dall’inglese Alec Stock e poi dallo svedese Gunnar Nordahl che lo impiegarono in 30 partite di campionato ed in 6 di Coppa Italia. La Roma si classificò al V posto.
Lojodice mantenne un rendimento altissimo segnando in campionato 10 reti, tutte molto belle ed importanti, risultando dopo Da Costa il migliore cannoniere romanista.
Dopo avere siglato il 6.10.1957 la rete del momentaneo 1-0 in Roma-Genoa finita 2-1 per i romanisti (Reti di LOJODICE, Delfino e Da Costa), Lojodice, all’ottava giornata di campionato, aprì le marcature di Roma-Lazio, che vide i giallorossi trionfare con un secco 3-0 (Reti di LOJODICE, Da Costa e Ghiggia). Marcò poi, il gol finale della vittoria corsara per 1-3 della Roma ad Alessandria (reti di Savioni, Pestrin, Da Costa e LOJODICE).
Visse poi il 19.1.1959 la sua giornata di gloria. Lojodice, nella richiamata intervista ad Izzi, sulla partita Roma-Juventus, vinta dalla Roma per 4-1 grazie ad una doppietta di LOJODICE ed alle reti di Griffith e Da Costa (Il gol juventino venne segnato da Boniperti che trasformò una punizione di seconda in area), ha raccontato: “Per me è indimenticabile, perché tra l’altro mi spalancò le porte della Nazionale (Lojodice nel suo periodo romano collezionerà due presenze nella Nazionale under 23 e 3 convocazioni nella Nazionale maggiore ). Noi avevamo Panetti in porta, mi ha lanciato la palla con la mano, giocavo a sinistra ed ero arretrato come facevo sempre. La presi fuori della mia area e da lì sono arrivato in porta (dribblando anche il portiere). Quando tirai c’erano novantamila persone tutte in piedi. Una cosa da brividi “.
Il milanese, perfettamente inserito nella città di Roma, tanto da fargli dichiarare di essere innamorato di questa città stupenda, nel girone di ritorno mise la sua firma nelle vittorie giallorosse per 0-1 a Verona, in quella a Roma contro il Bologna per 2-0 (Reti di Da Costa e LOJODICE) ed in quella ad Udine per 1-2 (Reti ancora di Da Costa e LOJODICE). Contro il Milan all’Olimpico segnò, dopo quella con la Juventus, un’altra doppietta (Roma-Milan 3-3. Reti di LOJODICE, LOJODICE; Guarnacci e rimonta milanista con Fontana, Liedholm e Mariani).
Severino Lojodice mantenne un rendimento elevato anche nella stagione 1958-59.
Disputò 29 partite di campionato, 1 di Coppa Italia e 2 di Coppa della Fiere.
Il calciatore, nuovamente sotto la guida di Sarosi, da lui stimatissimo, segnò in campionato ben 11 reti.  
La sua terza doppietta in giallorosso la mise a segno nella vittoria casalinga per 3-1 contro il Bari (Reti di LOJODICE 2, R.Conti, e Da Costa ). Realizzò un gol nelle partite Padova-Roma 3-3 (reti di Zaglio, Mariani 2, LOJODICE, Da Costa, e Rosa), Inter-Roma 3-2 (La Roma in vantaggio per 2-0 grazie alle reti di Selmosson e LOJODICE, venne raggiunta e superata dal gol di Firmani e dalla doppietta di Angelillo), Roma-Vicenza 3-1 (Reti di Griffith, Savoini, Da Costa e LOJODICE), Roma-Udinese 3-0 (Reti di LOJODICE, Ghiggia
e Selmosson), Roma-Spal 2-0 (Reti di Da Costa e LOJODICE), Roma-Napoli 8-0 (Si. Proprio 8-0. Reti di LOJODICE, Pestrin 2, Da Costa 3 e Selmosson 2), Roma-Lazio 3-0 (Reti di LOJODICE, Selmosson e Da Costa).
La sua quarta ed ultima doppietta giallorossa la siglò il 7.6.1959 in Roma-Torino 4-1 (Reti di LOJODICE 2, Selmosson, Mazzero e Tasso).
Il calciatore non è stato solo un discreto realizzatore, ma era in possesso anche di una buona tecnica di base ed era in grado di superare i difensori sia con stretti dribbling che in velocità. Sapeva stare in campo con raziocinio e per tale qualità all’occorrenza gli allenatori lo impiegarono anche da mezzala.
Le ricerche dello storico Massimo Germani, componente del Centro Studi UTR sulla Storia della Roma, hanno consentito di accertare che Lojodice, prima di essere dato in prestito alla Juventus nel novembre del 1959 che poi lo acquistò, ha partecipato al ritiro estivo della Roma svoltosi ad Asiago ed ha giocato 5 partite amichevoli.
Tra queste, la prima disputata dalla Roma nel nuovo stadio Flaminio.
Questo il tabellino dell’incontro inaugurale:
Martedì 1° settembre 1959, ore 21,15, stadio Flaminio Roma-Wiener 2-1 (2-0).
Reti di Selmosson al 41’ ed al 44’ del primo tempo e rete di Kaltenbrunner al 44’ del secondo tempo. Arbitro Marchese di Napoli. 
Roma: Panetti (Cudicini dal 44° minuto del 2 t.), Griffith (Losi dal 1° minuto del 2 t.), Corsini, Zaglio, Bernardin, Guarnacci, Ghiggia, Pestrin, ( LOJODICE dal 1° minuto del 2 t. ), Manfredini, Da Costa, Selmosson. Allenatore Alfredo Foni.
Wiener: Gilli, Janecek, Mach, NemanskY, Kowanz, Hruska, Seroetter, Cejka, Kaltenbrunner, Schilling, Szokoy.
La carriera nella Roma di Severino Lojodice si concluse con 96 presenze e 24 gol in gare ufficiali. Il suo rapporto con i Tifosi della Roma, invece, continua ancora oggi.
Alla domanda di Izzi di che genere fosse stato questo rapporto, Severino Lojodice ha risposto: 
“Avevamo dei tifosi che quando eravamo in strada e ci riconoscevano diventava una festa. Di tutte le squadre che ho girato sono stati i migliori. Anche quando non andavo bene mi sostenevano.
Ricordo loro e la città, di cui mia moglie era innamorata e non voleva andare via, con infinito affetto. Mi faccia una cortesia, scriva che amo tutti i tifosi della Roma e finchè campo sarò sempre vicino a loro. Spero che la Roma vinca lo scudetto per vederli felici “.
Continuò l’attività agonistica nella Juventus, nella Sampdoria, nel Brescia, nel Monza, nel Cinisello, concludendola nel 1968 nella Pro Sesto.