4-0 E A CASA!

di Franco Bovaio

Roma-Juventus di domenica sera arriva dopo un lungo periodo di trattative (al momento in cui scriviamo fallite) che dovevano portare Dzeko in bianconero e Milik in giallorosso. Invece alla Juve è tornato Morata e Dzeko è ancora qui e sarebbe davvero bellissimo se domenica sera fosse proprio lui a segnare il gol della vittoria contro la squadra che voleva scipparlo alla Roma! Ma come si fa, in questo momento, a battere la squadra più antipatica a tutta la metà d’Italia non juventina? Magari addirittura per 4-0, come è accaduto alla Roma la sera dell’8 febbraio 2004? È una domanda alla quale sanno ben rispondere i protagonisti giallorossi di quella splendida serata, che ha avuto inizio con una rete, strepitosamente bella, segnata da Dacourt al 14’ del primo tempo con un gran tiro dal limite. Fino ad allora il francese non aveva mai fatto gol nel nostro campionato e per rompere il ghiaccio ha scelto la gara che per tutti i romanisti è un altro derby. Da quel momento la Roma diventa padrona del campo e dopo aver chiuso il primo tempo sull’1-0, nella ripresa spara i fuochi d’artificio. All’8’ Totti segna il rigore del 2-0; al 10’ Montero viene espulso e nei minuti seguenti Cassano realizza una doppietta epica, corredata da un bel siparietto con l’arbitro Collina. Dopo il primo gol si toglie la maglia e quest’ultimo fa finta di nulla, evitandogli l’ammonizione e limitandosi a rimproverarlo. Per tutta risposta Cassano, impertinente come sempre, gli dice che se avesse risegnato avrebbe rotto la bandierina dell’angolo. Collina sorride, Cassano risegna e spacca davvero la bandierina con un calcio. A quel punto Collina non può fare a meno di ammonirlo e in cambio, dal barese, riceve una pacca di assenso. Tra le due reti, sul 3-0, c’è anche il rigore parato da Pelizzoli a Trezeguet. Poi, sul 4-0, arriva la “manina” di Totti a Tudor dopo un duro scontro a centrocampo tra il capitano e lo juventino, dopo il quale Totti si gira verso di lui e con la mano gli fa il 4 dicendogli “state zitti, ne avete presi quattro, andate a casa”. Nel dopo gara lo stesso Totti dice: “Abbiamo vinto 4-0 giocando una partita bellissima, in cui non abbiamo sbagliato niente. Dopo il gol di Dacourt la gara si è messa come speravamo e poi il mio rigore l’ha definitivamente incanalata verso la nostra vittoria, impreziosita dalla bella doppietta di Cassano. È vero, poco dopo il 2-0 la Juve è rimasta in dieci per l’espulsione di Montero, ma non credo che con lui in campo avrebbe potuto fare molto di più. Noi eravamo veramente in palla”. Ecco, così si fa a battere la Juve, addirittura per 4-0. Per riuscirci bisogna essere “davvero in palla”, per dirla con le parole del capitano e la speranza è che domenica sera la Roma lo sia. In modo tale da cancellare le voci di mercato, le arrabbiature nate dopo l’assurda vicenda Diawara e le angosce figlie di tutto quello che abbiamo dovuto sopportare negli ultimi anni. Perché battere la Juve ridarebbe un po’ di entusiasmo ad una tifoseria che vive da ormai troppo tempo sull’orlo della depressione.