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PAOLO PATRUCCHI

di Fabrizio Grassetti

Paolo Patrucchi, nato a Mortara (PV) il 22 settembre 1908.
Dopo di lui, hanno indossato la maglia della Roma solo due calciatori nati nella Provincia di Pavia. 
Il primo fu Luigi Brunella, campione d’Italia con i giallorossi nel 1942, nato a Garlasco il 14.4.1914, che, tra il 1939 ed il 1948, disputò 172 partite segnando 1 gol tra campionato (158 ed 1 rete) e Coppa Italia (14 presenze), allenando poi la Roma dal 1948 al 1950 (55 presenze).
Il secondo fu Ambrogio Pelagalli, nato a Pieve Porto Morone il 15.1.1940, che, nella sua unica stagione in giallorosso, scese in campo per 30 gare tra campionato (27 presenze), Coppa Italia (1 presenza) e Mitropa Cup (2 presenze).
Patrucchi, ala sinistra di ruolo, dal 1926 al 1931 giocò nel Casale.
Con la squadra piemontese, che aveva un passato glorioso avendo vinto il campionato italiano del 1913-1914 disputò 61 partite ufficiali mettendo a segno 16 reti. Con i casalesi il calciatore esordì in serie A nel campionato 1930-1931.
Il 16 novembre 1930, schierato all’ala sinistra, all’ottava giornata di campionato, affrontò a Testaccio, da avversario, per la prima volta la Roma, che vinse agevolmente 3-1 grazie alla rete di Bernardini e alla doppietta di Volk.
L’ala lombarda venne poi impiegato, sempre nel suo ruolo abituale di ala sinistra, anche nella gara di ritorno, svoltasi a Casale il 26.4.1931. La fortissima Roma, che terminò il campionato al secondo posto in classifica dietro la Juventus, battuta a Testaccio con un sonoro 5-0, si impose ancora questa volta per 0-3. A segnare furono Chini, Lombardo e Volk.
Nella stagione successiva del 1931-1932 il calciatore indossò la maglia del Bari (12 presenze 

con 1 gol).
Il 3.1.1932 con i pugliesi, utilizzato all’ala sinistra, giocò a Bari contro la Roma che, con le reti di Bernardini e Piero Ferrari, si impose con il risultato di 1-2.
Il campionato 1932-1933 lo trascorse in serie B con il Novara (2 partite nessun gol).
Paolo Patrucchi, nella stagione 1934-1935, su segnalazione dell’allenatore Luigi Barbesino, che lo aveva avuto sotto la sua guida nel Casale, venne infine acquistato dalla Roma insieme ad Evaristo Frisoni e Paolo Fornaciari. Alla prima squadra, venne alcune volte aggregato anche il difensore Roberto Allemandi, argentino di nascita ma proveniente dal settore giovanile giallorosso.
La prima partita di rilievo che il calciatore disputò fu Roma-Kickers Stoccarda del Trofeo Cappelli-Ferrania che, svoltasi a Testaccio il 30.12.1934, si concluse 8-3 per i giallorossi. Patrucchi venne impiegato all’ala sinistra. Le reti vennero messe a segno da Scaramelli, Costantino e ben 6 da Guaita. La Roma poi, battendo il Genova 2-1, si aggiudicò il Trofeo che si concluse con la seguente classifica: 1° Roma, 2° Genova, 3° Berna, 4° Kickers.
Patrucchi, chiuso dai campioni Costantino, Scopelli e Guaita e dagli altri attaccanti Eusebio e Marchegiani, dovette attendere per esordire in campionato con i giallorossi il 20.1.1935 quando, in Palermo-Roma, venne schierato nella formazione che segue: Masetti, Gadaldi, Bodini, Frisoni, Bernardini, Tomasi, Costantino, Scopelli, Guaita, Scaramelli, PATRUCCHI. Il Palermo, che impiegò l’ex romanista Ziroli terzino sinistro, vinse l’incontro per 1-0 tra le recriminazioni dei capitolini che si lamentarono per una rete annullata ingiustamente: “Scopelli pareggiò, con un gol regolare; ma l’arbitro (Caironi di Milano. n.d.a), commettendo una grossa GAFF, non convalidò “.
Il nuovo acquisto venne in seguito utilizzato, indisponibile Guaita sostituito al centro dell’attacco da Scopelli, solo in occasione di Roma-Fiorentina del 10.2.1935 terminata 0-0.
Scese in campo per l’ennesima volta all’ala sinistra e non si comprende, pertanto, visto il costante impiego in quel ruolo, perché alcune fonti gli attribuiscano il ruolo di centrocampista ed altre di difensore. Questa fu l’ultima gara di Paolo Patrucchi giallorosso, che al termine del campionato lasciò definitivamente la Roma, senza particolari ricordi di sé, né rimpianti di sorta.