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ROBERTO MUZZI

di Roberto Reali

Roberto Muzzi, nato a Marino il 21 settembre 1972, muove i primi passi nella squadra del Morena. Passa poi alla Roma, dove inizia a far parte della prima squadra, con Gigi Radice 
nell’anno del Flaminio 
Il suo esordio, in maglia giallorossa arriva l’11 febbraio 1990 in occasione della partita contro l’Inter 1-1. 
Il suo primo gol, arriva l’11 novembre 1990 nella partita vinta 4-1 in casa contro il Cesena. 
Roberto Muzzi, è protagonista di una delle più belle partite della storia della Roma, quella allo stadio Olimpico del 30 marzo 1993. La squadra giallorossa, allenata da Vujadin Boskov, affronta il Milan degli invincibili, una squadra straordinaria guidata da Fabio Capello, che viene da 58 risultati utili consecutivi. È la semifinale di coppa Italia e nessuno crede che i nostri ragazzi possano realizzare l’impresa. Ma proprio questo forse, spinge la nostra squadra a dare quel qualcosa in più che tante volte non é sufficiente ma che invece in rare occasioni ti permette di scrivere la storia. Succede così che al 13’ proprio sotto la porta di Curva Sud, su cross di Piacentini, il centravanti di Morena, Roberto Muzzi, realizza con un colpo di testa in tuffo il gol del vantaggio. C’è incredulità negli occhi di tutti i presenti, ci si abbraccia e si ha la sensazione che questa volta, la nostra Roma può veramente riuscire nell’impresa di interrompere la striscia dei rossoneri. Il Milan ovviamente non ci sta, ma restiamo in vantaggio, sospinti dall’affetto di uno stadio intero, dalla grinta dei nostri ragazzi e dalle parate, soprattutto, di un mostruoso Giovanni Cervone. Nella ripresa, all’ultimo minuto, dopo l’ennesimo miracolo di Cervone su Lentini, succede quello che tutti noi abbiamo sognato per 90 minuti ma che proprio perché romanisti e abituati a tante beffe non immaginavamo di vivere. Lancio di Thomas Haessler che libera l’area di rigore e contropiede di Caniggia che pallone al piede, si invola verso la porta. Corre il giocatore argentino, si fa tutto il campo, con la chioma che al vento si fa sicuramente notare. Si sente tutto lo stadio Olimpico in sottofondo, che accompagna e spinge Caniggia verso la porta del Milan che per l’occasione è difesa dal giovane Cudicini. Caniggia alza gli occhi, vede il portiere fuori dai pali e lo supera con un cucchiaino vincente. È il 2-0 per la Roma, c’è chi si abbraccia, chi piange, chi urla da solo come un matto e addirittura chi scappa da un ospedale. Per la cronaca quest’ultimo è il presidente della Roma Giuseppe Ciarrapico che, ricoverato è costretto a vedere la partita da un letto di ospedale, ma appena termina la partita, decide di uscire in pigiama e corre ad abbracciare la squadra di ritorno a Trigoria. È una partita storica e Roberto Muzzi da Morena ne è uno dei protagonisti più belli.
La sua avventura in maglia giallorossa termina dopo 57 partite in serie A e 6 gol realizzati.
In coppa Uefa segna 2 reti, la prima in occasione del successo esterno 1-4 contro il Wacker Innsbruck il 16 settembre 1992 (gol dell’1-4) e il secondo contro il Galatasaray il 25 novembre 1992 nella partita di andata allo stadio Olimpico vinta 3-1 (gol del 2-1).
Vince con la Roma la coppa Italia del 1991 nella doppia finale contro la Sampdoria di Vialli e Mancini che pochi giorni prima si era laureata campione d’Italia.
È anche campione d’Europa con la nazionale under 21 nel 1994.