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FRANCESCO ANTONIOLI

di Francesco Goccia

Francesco Antonioli, nato a Monza il 14 settembre 1969.
Arriva alla Roma nella stagione 1999-2000, il presidente Franco Sensi vuole regalare a Fabio Capello, una grande Roma e per farlo vuole iniziare da un grande numero uno.
È il portiere del terzo Scudetto e come tale passa alla storia non solamente per aver vestito la nostra maglia, ma anche per averla difesa e onorata, contro tutto e tutti, in occasione di uno dei tre scudetti vinti nella storia. Nonostante questo però, ha dovuto subire diverse critiche, molto spesso ingiuste.
Il suo carattere, schivo e un po’ introverso, non lasciava spazio a titoloni da giornali e questo sicuramente lo ha penalizzato, anche perché il suo, Francesco Antonioli, lo ha sempre fatto. Non è mai stato un portiere showman, uno di quelli da parate spettacolari e da copertina. Era il portiere quello vero, quello che riceveva un tiro a partita (perché la squadra forte non subisce troppe occasioni) e magari faceva la parata che ai più sembrava semplice ma che in realtà non lo era.
Purtroppo in alcune partite, ha anche sbagliato, ma come detto in precedenza, quando hai una o due parate solamente da fare, l’errore sembra sempre essere più eclatante, si ingigantisce. Nell’anno dello Scudetto, allo stadio Olimpico contro il Perugia, sbaglia un intervento e permette a Saudati, di portare la squadra umbra in vantaggio. Il Capitano, Francesco Totti si rivolge al suo pubblico, che, sottolineava l’errore con un coro che spesso si rivolge ai giocatori avversari avversari e urla “Ma che fate? Siamo primi in classifica!!!” 
Il capitano a difesa del suo numero uno, del suo portiere. Giustizia verrà fatta al 90’ quando un’autorete di Tedesco regala alla Roma il gol del pareggio 2-2.
A parte il campionato del titolo, c’è un’altra partita che vogliamo ricordare, stagione 2002-2003, si gioca la settima giornata, derby Lazio-Roma.
Una gara ricca di emozioni, con la Lazio in vantaggio al 51’ con gol di Fiore, poi pareggio al 57’ di Marco Delvecchio e sorpasso al 66’ di Batistuta. Al 75’ arriva il 2-2 di Stankovic e nei minuti di recupero, il direttore di gara Paparesta assegna il calcio di rigore ai biancocelesti, proprio sotto la porta di Curva Nord. 
Francesco Antonioli ha tutti contro, il tempo perché siamo nei minuti conclusivi, un rigorista come Sinisa Mihajlovic davanti e tutta la curva laziale alle spalle. Non gli tremano le gambe, è di ghiaccio, rimane in piedi all’ultimo e para il rigore 
salvando la Roma. Un rigore parato, praticamente all’ultimo minuto, sotto la curva Nord, che evita la sconfitta è un momento che capita poche volte nella vita, e Francesco Antonioli, questo ricordo se lo porterà sempre nel cuore, come noi tifosi del resto che gli abbiamo voluto bene. 
Batman, così era soprannominato, chiude la sua avventura nella Roma dopo 4 stagioni, in cui in serie a gioca 102 partite e subisce 102 gol. Con le partite di coppa le sue presenze complessive in maglia giallorossa sono 145 con 138 gol subiti.
Con la nostra maglia, vince uno Scudetto nel 2001 e la Supercoppa Italiana.