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MARCO BARONI

di Roberto Reali

Marco Baroni, nato a Firenze l’11 settembre 1963. Inizia la sua carriera nella Fiorentina in serie A, la stagione è quella 1981-1982, gioca una sola partita. Passa poi al Monza in serie B e gioca 29 gare. I due anni seguenti, li gioca sempre in serie B nel Padova, il primo anno con 29 presenze e poi il secondo con 8 gare.
Marco Baroni, torna in serie A nell’estate del 1985 e gioca 24 partite con la maglia dell’Udinese. 
Finalmente nella stagione 1986-1987 arriva la chiamata della Roma, gioca 19 partite e segna 2 gol, che sono anche i suoi primi in carriera. 
Il primo in assoluto lo mette a segno il 12 ottobre 1986, la squadra giallorossa affronta allo stadio Olimpico il Brescia e Marco, è assoluto protagonista. Il gol di Giannini al 48’ su calcio di rigore sembra spianare la strada per un successo agevole cella Roma. Non è così perché proprio una sfortunata autorete di Baroni, riporta al 55’ la partita in perfetta parità. Il difensore toscano però, si rifà con gli interessi al 68’ quando mette a segno la rete della vittoria. La formazione, schierata dalla Roma è: Tancredi, Gerolin (66’ Agostini), Baroni, Boniek, Nela (81’ Oddi), Righetti, Berggreen, Giannini, Pruzzo, Ancelotti, Conti. All: Eriksson.
Il secondo gol, arriva il 22 marzo alla 23^ giornata, sempre allo stadio Olimpico, sempre vittoria per 2-1. Al 47’ arriva proprio il gol di Marco Baroni che apre la partita, poi tre minuti dopo c’è il pareggio di Salvadori e infine il definitivo 2-1 di Paolo Baldieri. Al termine della stagione, torna sulla panchina giallorossa Nils Liedholm e l’acquisto di Collovati e Signorini, lo convincono a cambiare squadra. Nel settembre del 1987 passa al Lecce, gioca 35 partite e segna 3 gol. 
In nazionale, curioso ma anche spiacevole episodio per noi romanisti. Nel 1986 si gioca infatti, l’europeo U21. L’Italia, la splendida Italia allenata da Vicini, arriva fino in fondo e gioca la doppia finale contro la Spagna. Nell’andata, la nostra nazionale vince 2-1, poi nel ritorno, perdiamo con lo stesso identico punteggio. Si va così ai calci di rigore. Il primo lo sbaglia Giuseppe Giannini, il secondo Stefano Desideri e il terzo proprio Marco Baroni. Sono purtroppo tutti e tre i romanisti a sbagliare e questi errori, condannano l’Italia alla sconfitta europea.