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ANGELO BIANCHI

di Fabrizio Grassetti

Angelo Bianchi, nato a Roma il 6 settembre 1904. Dalla fusione dell’Alba, della Fortitudo e del Roman il 7 giugno 1927 nacque la Roma che raccolse le migliori forze calcistiche della Capitale.Dall’Alba, la nuova Società ereditò l’ossatura principale della squadra. Indossarono, infatti, la maglia giallorossa, Ballante, ANGELO BIANCHI, Celestini, Corbyons, Chini, Degni, Fasanelli, Mattei, Rovida e Ziroli. Tranne l’argentino Chini ed il tiburtino Ballante, tutti calciatori ROMANI DE ROMA. La Gazzetta dello Sport nel commentare la nuova squadra scrisse “….Quanto ai terzini l’ottimo Corbyons e Mattei e gli altri due atleti De Micheli e ANGELO BIANCHI formano una linea arretrata formidabile”. Angelo Bianchi era un difensore impiegato prevalentemente a terzino. Venne utilizzato nella Roma B per la prima volta nell’amichevole del 16 luglio 1927 contro la squadra ungherese dell’Ujpest (U.T.E.) quando i giallorossi scesero sul terreno di gioco del Motovelodromo Appio con la seguente formazione: Ballante, Sansone III, ANGELO BIANCHI, Scocco, Zamporlini, Giannelli, Scardola, Jacoponi, Antonio Bianchi, Sbrana, Canestrelli. Il risultato finale fu di 2-2. La stessa formazione venne impiegata nell’amichevole che Roma B disputò dopo contro l’Attila. L’allenatore William Garbutt lo schierò ancora nell’amichevoli che la Roma giocò contro il Livorno e lo Slavia di Sofia. Il 20 novembre 1927 il difensore fece il suo esordio nel Campionato Nazionale in Modena-Roma. I giallorossi scesero in campo con Rapetti, ANGELO BIANCHI, Corbyons, Ferraris IV, Degni, Rovida, Ziroli, Fasanelli, Bussich, Cappa, Chini. Il terzino romano tornò poi in campo con la prima squadra il 7 febbraio 1928 nell’amichevole che i titolari disputarono contro la Pro Vercelli. Mister Garbutt utilizzò, infine, Angelo Bianchi in prima squadra solo nella gara di Coppa Coni Novara-Roma finita 2-2 del giorno 8 luglio 1928, nella quale schierò a mezzala sinistra Antonio Bianchi, solo omonimo di Angelo. Con questa presenza il difensore potè fregiarsi del titolo di vincitore del Torneo, che la Roma conquistò al termine di 15 combattutissime partite, vincendo a Firenze la partita spareggio con il Modena per 2-1 dopo i tempi supplementari. La partita si giocò il 29 luglio 1928 dopo che, alla proposta del Modena, avanzata tramite la Federazione Italiana, di  assegnare a tavolino ex equo la Coppa, la Roma con il Presidente Renato Sacerdoti aveva risposto con un telegramma che diceva: 

“RITENIAMO CHE L’IMPROVVISA SOSPENSIONE DEL TORNEO, SENZA UN INCONTRO VERAMENTE DEFINITIVO, DANNEGGEREBBE E AMAREGGEREBBE GLI SPORTIVI DELLA CAPITALE, CHE RICHIEDONO ALLA LORO SQUADRA UN ULTIMO SFORZO PER RAGGIUNGERE L’AMBITA META. PERCIO’, BENCHE’ IL PROVATO VALORE DELLA CAVALLERESCA AVVERSARIA CI FACCIA SCENDERE SUL TERRENO CON QUALCHE BRIVIDO DI ANSIA, PREFERIAMO IL LEALE COMBATTIMENTO ALL’ASSEGNAZIONE AMICHEVOLE”.  Questa risposta fu giudicata da tutti molto sportiva e guadagnò ai colori giallorossi altre simpatie. Questo articolo, consente poi di fare chiarezza sui collegamenti tra i due calciatori romanisti Angelo ed Antonio Bianchi. Il cognome comune e la loro contemporanea presenza nella Roma nella stagione 1927-1928, hanno indotto in errore diversi storiografi. Alcuni hanno scritto erroneamente che i due erano fratelli, altri hanno invertito le tre presenze in Coppa Coni di Antonio e quella unica di Angelo ed attribuito, sempre erroneamente, i due gol segnato da Antonio in questa competizione ad Angelo, la cui unica presenza in Divisione Nazionale è stata invece assegnata ad Antonio. Diversi autori di pubblicazione sulla Società capitolina hanno anche scambiato i ruoli svolti in campo dai due Bianchi. Quello corretto di Angelo, che, come sopra scritto, proveniva dall’Alba, era di difensore, mentre quello di Antonio, che proveniva dalla Fortitudo, era di attaccante. I dati esatti relativi ai due calciatori sono stati ricavati dall’esame dei Volumi di Biancone e del libro, uscito a dispense, Storia Illustrata della Roma, che trascrive i tabellini delle gare riportati nell’Archivio sociale della Roma. Entrambi i Bianchi al termine della stagione vennero inseriti dalla Roma nelle liste di trasferimento e le loro carriere proseguirono in squadre minori.