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MATTEO PIVOTTO

di Mariella Quintarelli

Matteo Pivotto, nato a Montecchio Maggiore nel 1974, si può considerare una delle tante meteore che son transitate per Roma senza lasciare particolari tracce. 
Cresciuto nella squadra locale, il difensore viene notato dall’Hellas Verona che lo ingaggia nel 1992. Con la maglia veronese esordisce in serie B nel 1993, ma scende in campo solo due volte. L’anno successivo passa alla Massese dove gioca con più continuità, ma ancora troppo poco. Conta, infatti, solo13 presenze nella stagione 1994/95 quando viene ceduto al Carpi che milita in C1. Il mister Gianni De Biasi ha fiducia in lui, tanto che lo schiera 30 volte in campo e Matteo lo ripaga siglando due gol.
Dal Carpi lo preleva  la As Roma per sostituire l’argentino Roberto Trotta che rientrava a casa. Come mai Sensi lo acquistò nel gennaio del 1997 è tutt’oggi un mistero!
Pivotto è un giocatore che non si tira mai indietro, ma certamente non è adatto alla serie A. Il suo debutto in Udinese – Roma non è dei migliori,  infatti coincide con la sconfitta giallorossa per uno a zero. Il difensore resta nella capitale fino ad ottobre del 1998, totalizzando venti presenze in tutto. 
Matteo ricorda comunque piacevolmente quel periodo in giallorosso:”ho giocato con i più forti – ripeterà più volte – Totti, Aldair e poi Materazzi e Baggio!”
Dalla Roma  viene ceduto al Chievo Verona in serie B, ma Matteo risale subito in A l’anno seguente passando al Lecce. Qui resta due anni. I romanisti lo ricordano, (non piacevolmente) per il gol dell’ex segnato in Roma – Lecce del 5 dicembre 1999, gara terminata con la vittoria della Roma per 3 a 2. Questa è stata l’unica rete siglata da Pivotto con la maglia giallorossa del Lecce in 37 partite giocate. 
Nell’ottobre 2002 Pivotto torna in serie B ingaggiato, però a gettone, dal Palermo. Il ragazzo non è fortunato, a Palermo si trova bene e riesce a giocare 20 gare, ma subisce due infortuni nella stessa stagione che purtroppo lo frenano. 
Durante l’estate del 2003 si svincola e torna a calcare i campi della serie A con la maglia del Modena che purtroppo retrocede in B. Pivotto resta coi gialloblu per altre due stagioni. 
Nel 2006 va alla Triestina, sempre in serie B, e poi nel 2007 al Ravenna con cui retrocede in C1. Nella stagione 2009/10 gioca con la Pro Patria.
Nell’agosto del 2010 il Montecchio, sua squadra iniziale, viene ripescata in serie D e il presidente Romano Aleardi lo vuole a tutti i costi e lo pressa insistentemente fino ad avere il sì del giocatore. Pivotto torna per la felicità del presidente, ma pochi giorni dopo passa al Sarego, in Eccellenza, mettendosi d’accordo per due soli allenamenti settimanali. Il tecnico Carli si dimette poco dopo la sua partenza, sembrerebbe proprio a causa del mercato insufficiente da parte del patron Aleardi.
Al Sarego chiude la sua carriera da calciatore a luglio 2012, avendo collezionato 70 presenze in serie A (due reti) e 156 presenze in serie B con 3 reti. 
Dopo il ritiro ha tentato la carriera politica diventando assessore allo sport di Montebello Vicentino.