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RUGGIERO RIZZITELLI

di Roberto Cerrone

Ruggiero Rizzitelli, nato a Margherita di Savoia, allora provincia di Foggia, il 2 settembre 1967. I primi calci li dà nel suo paese, famoso per essere la sede della salina più importante d’Europa. È un calciatore mancato del Bari e preso dal Cesena all’età di 13 anni, solo perché la compagine Romagnola garantiva alla famiglia vitto, alloggio e studio per il giovane e promettente Ruggiero, di ruolo attaccante non specificatamente goleador. La maglia bianconera del Cesena, con la quale vince il titolo Italiano Primavera nel 1986, sembra solo l’inizio per vestire quella con gli stessi colori della Juventus e invece no. Dino Viola nel 1988, in uno dei suoi tanti duelli con gli Agnelli, la spunta e porta Rizzitelli a Roma che già, solo per questo, diventa un’icona. Ruggiero ha un fisico tosto, non altissimo, non pesante ma di quelli che è difficile da spostare, con il baricentro basso quanto basta. Si fa notare poco per i gol ma tanto per la gagliardia che ci mette, le sue magliette sono sudate, sempre, del resto si sa che questo è quello che piace a noi tifosi Romanisti. Quando arriva a Roma, c’è Liedholm come allenatore, trova Conti, Giannini, Nela e Voeller ma anche Renato e Andrade, acquistati nella stessa stagione. Pruzzo ha invece salutato tutti. Trova il suo spazio che diventerà totale dalla stagione 1989-90, in campionato le gioca tutte. Il suo spirito indomito lo premia anche fuori dal campo dove diventa un riferimento per uno dei programmi più simpatici dell’epoca, quello di Serena Dandini dove viene personalizzato dal comico Masciarelli (Passarella), Ruggiero!!! Rizzi Rizzi gol, Ruggiero, il bronzone di Riace! Mitico. La coppia Voeller-Rizzitelli sembra funzionare e la Roma qualche soddisfazione se la toglie. Nel 1991, l’anno in cui ci lascia Dino Viola, la Roma conquista una finale di Coppa Uefa che perde con l’Inter nel doppio confronto (gol di Rizzitelli nella finale di ritorno), ma vince la coppa Italia contro gli appena scudettati della Sampdoria. In quella edizione della coppa, Rizzitelli vince il titolo di miglior realizzatore. Ma i gol non saranno mai in abbondanza, per vederlo segnare in un derby, bisogna attendere il 6 ottobre 1991, sarà l’unico contro la Lazio con la nostra maglia Nel 1994, insieme a Voeller, lascia la Roma con un congruo numero di gare giocate che lo colloca nel club degli over 200 come presenze in gare ufficiali, così distribuite, 154 e 29 gol in serie A, 34 e 17 in coppa Italia, 5 e 2 in coppa delle coppe, 18 e 7 in coppa Uefa, per un totale di 211 gare e 55 gol. A questo score vanno aggiunte le 6 gare in nazionale, con 2 gol, disputate da Romanista. In carriera giocherà un totale di 9 gare in nazionale A con 2 gol e altre 21 tra Under 21 e Olimpica con 5 gol. Rizzitelli va al Torino dove in due sole stagioni segna 30 gol, poi seguirà Trapattoni in Germania al Bayern Monaco dove vincerà gli altri titoli della sua bacheca, Bundesliga, Coppa e Supercoppa di Germania, infine tornerà in Italia al Piacenza in serie A, con compagni di squadra Vierchowod e Statuto, per poi terminare in C 1 al Cesena la sua carriera calcistica, proprio lì dove tutto era iniziato e lo farà nella stagione 2000-2001 che sappiamo come è finita per noi. Ora Ruggiero si divide tra Margherita di Savoia, Cesena e Roma dove non smette di frequentare Trigoria, come opinionista nei post partita della squadra giallorossa. Continua ad essere un vero tifoso, caldo e accanito, proprio come dimostrava di essere in campo.