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ALFREDO GUADAGNOLI

di Fabrizio Grassetti

Alfredo Guadagnoli, nato a Porto Santo Stefano (GR) il 27 agosto 1923.
Si è in grado di ricostruire senza errori la carriera dell’attaccante grazie al prezioso lavoro di ricerca effettuato da Massimo Germani e da Massimo Izzi.
I rigorosi accertamenti svolti dai due rinomati storici delle vicende giallorosse, hanno, infatti, consentito di chiarire i punti controversi dell’attività del calciatore, che, come si constaterà, può in qualche modo vantarsi di essere anche lui campione d’Italia 1942 con la Roma.
Le prime accertate inedite notizie sul calciatore lo collocano nella stagione 1938-1939 nel Sulmona, come confermato dal suo inserimento nella lista ufficiale dei trasferimenti della squadra marchigiana al termine dell’indicata stagione.
Dal 1939, proveniente appunto dal Sulmona, venne tesserato dalla Roma, per giocare fino al 1941 con la squadra allievi giallorossa, nella quale si mise in mostra segnando valanghe di gol.
Nella stagione 1941-1942, solo saltuariamente prestato alla squadra allievi, venne promosso nella squadra riserve dove confermò la sue capacità realizzatrici.
In alcune occasione venne utilizzato anche con i titolari. Nella prima partita amichevole della stagione, che si concluderà con lo scudetto romanista, il giovanissimo attaccante scese in campo con la prima squadra nell’incontro Savoia-Roma che si svolse il 7 settembre 1941 a Torre del Greco sul campo Formisano. I lupi si imposero per 3-0. La rete che sbloccò il risultato venne messa a segno da Guadagnoli e fu figlia di un’azione di Amadei, che, “dopo avere attirato su di sé tre avversari, servì dietro di sé Guadagnoli , il quale , arrivato in corsa, battè in rete da sette metri”.
Il Littoriale commentò la prestazione dell’esordiente scrivendo che il calciatore era “un interno (in verità venne schierato centravanti. N.d.A.) che ha idee e chiare, sa controllare la palla, è abile nello smistamento e possiede anche una notevole capacità di tiro“.
Dopo la seconda amichevole disputata nella capitale il 14.9.1941, sempre contro la squadra del Savoia, la Roma giocò in casa la terza gara di preparazione al campionato contro il Brescia il 21.9.1941. Nell’incontro, terminato 4-3 per i quiriti, La Roma, a causa dell’indisponibilità di diversi titolare, fu “ costretta a mettere in campo un allievo, giovanissimo e slanciato puledro dell’ultima covata, diciasettenne di promettenti qualità.”. Guadagnoli ripagò la fiducia concessagli dall’allenatore Alfred Schaffer segnando un gol con una girata al volo.
La stagione 1941-1942 si concluse con la conquista dello scudetto da parte della prima squadra della Roma, con il secondo posto della squadra riserve, raggiunto al termine del girone finale giocato contro il Torino ed il Bologna, e con il secondo posto della squadra allievi, che perse le finali contro il Genova con i risultati di 1-0 nella città ligure e di 1-1 nella capitale.
I Compagni di Guadagnoli nella squadra riserve, tra i quali per alcune partite anche dei titolari, furono :
I PORTIERI Risorti ed Ippoliti, i DIFENSORI Nobile, Ferioli, Andreoli, Attili, Malibei, Piccinini ( padre del telecronista Sandro ), Cesari, Jacobini, De Grassi, Porcarelli e gli ATTACCANTI Borsetti, Benedetti, Cozzolini, Andreoni, Cuccia, Valeau, Di Pasquale, Cappellini e Krieziu.
Per la stagione successiva Alfredo Guadagnoli venne dato in prestito al Littorio, squadra romana di serie C.
Ebbe, comunque, la magnifica opportunità di indossare la maglia della Roma con i segni identificativi dello scudetto. Rientrato dal prestito, il 30 maggio 1943 scese, infatti, in campo contro la Rappresentativa della Marina.
Tornato nei ranghi giallorossi, il 9 gennaio 1944 fece finalmente il suo esordio da titolare romanista in una partita ufficiale. Nel campionato Romano del 1943-1944 l’allenatore Guido Masetti, alla sesta giornata, lo impiegò nel derby Lazio-Roma, finito 1-1 con la rete romanista di Amadei, presenti 15 mila spettatori nonostante il periodo bellico.
La Roma scese in campo schierando la seguente formazione: Blason, Pastori, Andreoli, Jacobini, Salvioli, Milano, Krieziu, GUADAGNOLI, Amadei, Cozzolini, Nicola Fusco.
La ricostruzione della formazione e la presenza di Guadagnoli è dovuta alle ricerche di cui si è scritto.
Tutti gli autori dei libri che hanno trattato l’argomento, con la sola eccezione dell’autorevolissimo Ezio Saini, nel libro ufficiale della Società capitolina, hanno riportato erroneamente nel ruolo di mezzala destra il nome di Roccasecca invece di quello esatto di Guadagnoli.
La circostanza è incontrovertibilmente confermata da questi documenti:
-Articolo del Corriere dello Sport (così quell’anno si chiamava il giornale sportivo ) del 10 gennaio 1944, nel quale il giornalista scrisse “ DISABITUATO ALLE PARTITE CELERI GUADAGNOLI, LA MIGLIORE MEZZALA CHE ABBIA LA ROMA…. “;
– Riepilogo statistico del campionato Romano 1943-1944 riportato nel richiamato libro La Storia Illustrata della Roma, nel quale viene registrata 1 presenza di Guadagnoli e 3 di Roccasecca, contro la nessuna di Guadagnoli e le quattro invece attribuite a Roccasecca dai futuri scrittori sul torneo in questione.
La questione può sembrare di secondaria importanza ma togliere ad un calciatore la sua unica presenza in una partita ufficiale è condannarlo ad un ingiusto oblio.
L’atleta passò poi nella stagione seguente alla Stefer in 1 Divisione.
In quella 1945-1946 indossò la maglia della squadra dell’ Italia Libera nel campionato di serie C.
Quella del 1946-1947 la trascorse sempre in serie C nel Sora.
Negli anni dal 1947 al 1951 giocò nel Frascati in 1 Divisione.
Concluse la carriera agonistica al termine della stagione 1950-1951 con le Fiamme Azzurre in Promozione Interregionale, in seguito IV serie.
Alfredo Guadagnoli certamente non mantenne le aspettative iniziali ma nessuno deve togliergli la soddisfazione di essere annoverato tra i calciatori che hanno indossato la maglia giallorossa in una competizione ufficiale.