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ANDREA GADALDI

di Roberto Cerrone

Andrea Gadaldi, nato a Leno in provincia di Brescia il 25 agosto 1907. Dotato, per quei tempi, di un fisico notevole, si destreggia nella mediana di allora che aveva carattere di muro difensivo centrale, ma Lui, come vedremo, sarà utilizzato anche in altri ruoli.
Cresciuto nel Brescia, legherà la sua storia calcistica solo con due squadre, il Brescia e la Roma. Nella rosa della nostra amata, arriva nell’estate del 1933, trovando Luigi Barbesino come allenatore, il Presidente è Renato Sacerdoti, ci sono Ferraris e Bernardini ma non c’è più Volk, sostituito dal trio argentino Guaita, Scopelli e Stagnaro. Delle sue parti bresciane, c’è anche il terzino Pasolini, nessun grado di parentela con Pier Paolo Pasolini.
È una Roma reduce da un quinto posto ma già da tempo annoverata tra le grandi. Gadaldi esordisce con la nostra maglia alla prima giornata, proprio a Brescia, rimediando una sconfitta per 1-0.
Nella seconda stagione Romanista, sarà raggiunto da Frisoni già suo compagno nel Brescia e con il quale farà coppia in molte occasione, specie dopo la partenza di Bernardini e Ferraris.
Per vedere il suo primo gol, bisogna aspettare la sua terza stagione con noi, quella travagliata dalla fuga del Corsaro Nero (Guaita), Scopelli e Stagnaro. Bene, quella Roma così duramente colpita dal tradimento da quelli che erano, non Stagnaro, i suoi elementi migliori, fece un campionato incredibile, arrivando seconda ma fu costretta, specie nelle prime giornate, a inventarsi attaccante chi attaccante non era, il fisico di Gadaldi aiutò nelle prime scelte e il nostro Andrea fece il suo primo gol, da numero nove (non c’erano ancora i numeri), contro il Napoli nella vittoria per 1 a 0, era il 6 ottobre 1935. Non fu l’unico suo gol in quella stagione, ne fece un altro in coppa Italia e contro la Lazio, basta questo per metterlo nell’Olimpo. Sempre nella stagione 1935-36, Andrea ha l’occasione di debuttare in campo Europeo nella coppa dell’Europa Centrale giocando entrambe le gare contro il Ferencvaros.
Il 6 giugno 1937 è in formazione nella nostra prima sfortunata finale di Coppa Italia, quella giocata con il Genoa a Firenze, persa per 1-0.
Da registrare la stagione 1937-38 dove Gadaldi è presente in tutte e 30 le gare di seria A da noi giocate, in alcuni casi è registrato come nostro capitano.
Andrea Gadaldi è in campo anche nell’ultima gara giocata a Testaccio, la vittoria per 3-1 sul Novara del 2 giugno 1940 (otto giorni prima dell’inizio della nostra guerra), l’ultimo gol lo fece Provvidente detto Provolone. Quella fu anche l’ultima gara di Andrea con la Roma, se ne tornò a Brescia dove continuò a giocare in serie B e dove tentò anche la carriera di allenatore chiamato nelle emergenze, Lui che appena smesso di giocare era diventato un dirigente sportivo, del Brescia naturalmente.
Da come avete letto, una parte del cammino della storia della Roma ha condiviso i passi di Andrea Gadaldi.
Nella sua carriera Romanista, priva di trofei ma ricca di presenze, Gadaldi ha giocato 179 gare in A con 3 gol, 14 in coppa Italia con 1 rete, 5 partite in Europa Centrale. Per un totale di 198 presenze e 4 gol che gli fa sfiorare l’onore di entrare nella classifica delle 200 presenze e oltre nelle gare ufficiali, lo avrebbe meritato.