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ANDREA CONTI

di Mariella Quintarelli

Andrea Conti, nato a Roma il 23 agosto del 1977 ex calciatore e allenatore, figlio di una leggenda della Roma e del calcio italiano: Bruno Conti. 
Sia lui che il fratello Daniele hanno seguito le orme del papà diventando entrambi calciatori professionisti, ma con diverse fortune. 
Cresciuto, come il fratello, nelle giovanili della Roma esordì ventenne in serie A con la maglia giallorossa in Cagliari – Roma del 6 aprile 1997 terminata con la sconfitta per 2 a 1. 
Andrea si aspettava di giocare con continuità e iniziare la sua carriera in giallorosso, ma, in quella che per la Roma si rivelò una stagione infelice, scese in campo due sole volte per cui nella stagione seguente andò a fare esperienza altrove e lasciò la Roma. Inutile restare, in panchina c’era Carlos Bianchi che non lo considerava.. Sicuramente, inoltre, meno dotato del padre, il continuo paragone che si faceva a Roma era insostenibile e penalizzante per lui. Come dice un coro di curva “di Bruno ce n’è uno…” 
Inoltre la stagione 1996/97 della Roma, nata sotto i migliori auspici, si rivelò alla fine fallimentare e questo contribuì non poco a non far decollare la carriera del giovane Conti. Il presidente Sensi aveva scelto come allenatore Carlos Bianchi, fresco vincitore della Coppa Intercontinentale, ma che si mostrò non all’altezza del calcio italiano. La Roma raggiunse la salvezza matematica solo a quattro giornate dal termine del campionato. Seguì una vittoria e due sconfitte, tra la contestazione generale. Una delle peggiori stagioni con presidente Franco Sensi. 
Andrea Conti iniziò così a girare tra le serie minori C1 e C2: Carpo, Fano, Nocerina, Lecco, Castel Di Sangro, Brescello, Lanciano, Ancona e di nuovo Lanciano. 
Finalmente nel 2007 arrivò la chiamata del Bellinzona in Svizzera e vi resterà fino al 2013. Al Bellinzona trovò come compagni alcune ex conoscenze giallorosse come Carlo Zotti ed il nigeriano Dauda Wahab Adewale. Lì si rese protagonista in campo contribuendo, nella prima stagione, a far raggiungere alla squadra il secondo posto nella Coppa Svizzera, la promozione in Super League e la conferma della massima serie per la stagione successiva… Andrea lasciò il Bellinzona dopo aver collezionato 92 presenze e siglato 10 reti. Fu uno degli ultimi a lasciare il club svizzero, purtroppo la società fallì sotto la gestione di Gabriele Giulini.
In Svizzera, ormai conclusa la sua carriera di calciatore, Andrea aprì e condusse con successo un rinomato ristorante a Sorengo. All’ingresso gli ospiti del locale venivano accolti da numerose foto del papà Bruno.  
Durante un ritiro del Bellinzona a Roma presso il Park Hotel Mancini, dove si trovava anche Gigi Di Biagio, ci fu l’occasione di un incontro con alcuni esponenti dell’Utr: il presidente Grassetti, il consigliere Di Veglia ed il compianto Luciano Giovarruscio. Tante belle chiacchere e tante foto per una bella rimpatriata romanista. 
Andrea si trasferì in seguito al Malcantone dove concluse la sua carriera da calciatore per poi divenirne l’allenatore nella stagione 2015/16. In seguito divenne responsabile del settore giovanile del Racing Roma. 
Quello che in carriera gli è mancato di più, per sua stessa ammissione, è stato non aver avuto la possibilità di indossare in casa allo stadio Olimpico, la maglia giallorossa. Grande, poi, il suo dispiacere per le sorti del Bellinzona.