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MICHELE CHIRICO

di Fabrizio Grassetti

Michele Chirico, nato a Bari il 22 agosto 1940. 
Hanno dato un contributo ai successi della Roma, chi più chi meno, in termine di presenze e reti, tutti i calciatori scesi in campo in gare ufficiali con i giallorossi nati a Bari e Provincia. Il primo ad approdare tra i lupi nella stagione 1928-1929 fu Raffaele D’Aquino.
Il mediano, nato a Trani (BA) il 23.11.1903, rimase nella Roma fino ala stagione 1932-1933, disputando un campionato nazionale, quattro campionati di serie A e per due anni di seguito la Coppa Media Europa – l’attuale Champions League – complessivamente 119 partite mettendo a segno 1 rete.
Formò con Ferraris IV e prima con Degni e poi con Bernardini, forse la migliore mediana d’Italia. A buon diritto venne inserito nel testo della “ CANZONA DI TESTACCIO”
Il secondo calciatore fu un altro Raffaele, dal cognome Costantino. “Faele“, soprannominato anche “Il Reuccio di Bari“, fu una straordinaria ala destra che indossò la maglia giallorossa dal 1930 al 1935 complessivamente per 161 volte in gare ufficiali, realizzando 42 gol. Già nazionale azzurro pur militando con la squadra pugliese in serie B, da tesserato con la Roma giocò 17 partite con l’Italia A segnando 5 gol. Spesso ebbe come compagni di Nazionale, Ferraris IV e Bernardini. Anche lui, che è stato tra i maggiori eroi di Campo Testaccio, è citato nella “CANZONA DI TESTACCIO“.
Il terzo “barese-giallorosso“ fu Onofrio Fusco, solo omonimo dei fratelli testaccini Antonio e Nicola Fusco. Da centrocampista-difensore, nella stagione 1947-1948, ha combattuto con ardore per la squadra della Capitale in 26 gare. La squadra del Bari, nella quale militò per anni, gli ha dedicato una delle “salite” dello stadio San Nicola.
Il quarto calciatore a militare nella Roma, fu Michele Chirico, anche lui barese purosangue, del quale si scriverà più dettagliatamente in seguito.
Il quinto ad indossare i colori dell’Urbe fu Antonio Chimenti. Il popolare “Zucchina”, con Zeman allenatore, ha difeso con discreti risultati la porta giallorossa nelle stagioni 1997-1998 e 1998-1999. Nei due anni di Roma 45 sono state le sue presenze tra partite di campionato, di Coppa Italia e di Coppa Uefa.
Il sesto pugliese, nato a Bari Vecchia, è stato Antonio Cassano. Le sue straordinarie prodezze e le sue sconcertanti bizze sono così recenti che non serve ricordarle.
Il suo rendimento nella Roma con 161 partite ufficiali giocate, nelle quali mise a segno 52 gol, è stato comunque notevole ed i suoi pirotecnici duetti con Totti sono ancora ben scolpiti nella memoria dei tifosi romanisti.
Tra questi sei calciatori il meno conosciuto è certamente Michele Chirico.
Il centromediano barese, erroneamente da alcune fonti indicato come centrocampista – chi scrive l’ha visto giocare e sul suo ruolo di difensore centrale non ha alcun dubbio – proveniente dal Modena, nel cui settore giovanile era cresciuto, venne acquistato dalla Roma nella stagione 1961-1962. Fu impiegato solo in una partita di Coppa Italia ed in cinque in Coppa dell’Amicizia, sempre nel suo ruolo di centromediano.
Il 1’ maggio 1962 scese in campo in occasione del quarto di finale di Coppa Italia Roma-Napoli .
All’Olimpico i giallorossi, allenati da Luis Carniglia, si schierano con Cudicini, Fontana, Corsini, Guarnacci, CHIRICO, Carpanesi, Orlando, Jonsson, Manfredini, Angelillo, Morbello.
Gli azzurri, guidati in panchina dall’ex romanista Bruno Pesaola, presentarono la seguente formazione. Cuman, Gatti, Mistone, Bodi, Rivellino, Corelli, Simoni, Ronzon, Fanello, Fraschini, Gilardoni. La gara unica, arbitrata da Campanati di Milano, finì 1-0 per il Napoli, che così eliminò la Roma dalla competizione.
Nello stesso mese di maggio e nel successivo di giugno, Chirico sempre impegnandosi al massimo delle sue non eccelse possibilità, scese in campo in 5 delle 6 partite, giocate dai lupi nella Coppa dell’Amicizia, manifestazione riservata ad inviti esclusivamente ad alcune squadre italiane, svizzere e francesi.
Chirico giocò nelle seguenti partite. 
12.5.1962 Roma-Zurigo 1-0. Rete di Angelillo.
20.5.1962 Zurigo-Roma 0-3. Reti di Jonsson, Orlando e Angelillo. Occuparono gli spalti anche numerosi festanti italiani con vessilli giallorossi e tricolori.
27.5.1962 Roma-Spal 4-0. Reti di Jonsson, Angelillo, Jonsson ed Orlando.
3. 6. 1962 Spal-Roma 3-1. Rete romanista di Manfredini.
10.6.1962 Roma-Lens 2-2. Reti romaniste di Manfredini e Jonsson. Una cronaca dell’epoca riporta che i transalpini passarono in vantaggio all’11’ minuto del 1 tempo con Oudjani che sfruttò un per lui fortunato rimpallo con Chirico.
Il centromediano barese fu invece assente nella decisiva gara di ritorno in Francia, conclusasi 8-7 per il Lens dopo i calci di rigore. I tempi regolamentari erano terminati con il risultato di 3-3, con reti romaniste di Jonsson, Jonsson e Manfredini. Riepilogando Michele Chirico nella sua unica stagione nella Roma è sceso sul terreno di gioco complessivamente in 6 partite ufficiali.
Nel suo unico anno romano la squadra della Roma indossò delle bellissime divise: delle eleganti polo in versione rossa ed in versione bianca ed una maglia bianca con la fascia bicolore giallorossa e speriamo per Chirico che abbia poi conservato questo ricordo romanista.
La Società capitolina, nella stagione successiva 1962-1963, lo restituì al Modena, con la quale il difensore barese giocò poi due campionati di serie A accumulando complessivamente 20 presene.
Con gli emiliani l’8 dicembre 1963 affrontò all’Olimpico la Roma soccombendo per 2-0 (reti Schutz e Sormani). La partita di ritorno del 26.4.1964 al Braglia di Modena finì 3-3 (reti romaniste di De Sisti, Orlando e Francesconi).
Chirico fu presente in entrambi gli incontri.
Nulla è dato di sapere sulla sua prematura morte avvenuta a Modena il 13 dicembre del 1983.