should short stories be underlined in essays we real cool essays politicians promises essay should students be able to eat in class essay helping environment essay

EGIDIO MORBELLO

di Fabrizio Grassetti

Egidio Morbello è nato a Balzola (AL) il 19 agosto 1936. 

Oltre a lui, I calciatori scesi in campo in gare ufficiali con la maglia della Roma, nati ad Alessandria e Provincia sono stati i campioni d’Italia del 1942 Cesare BENEDETTI ed Aristide COSCIA, il due volte campione del Mondo con l’Italia ai mondiali del 1934 e del 1938 Eraldo MONZEGLO, il castiga laziali Renato CATTANEO, che decise i due Derby della stagione 1935-1936, terminati entrambi 1-0 per la Roma grazie a due sue reti, il primo portiere giallorosso Giuseppe RAPETTI, Elvio BANCHERO, attaccante della Roma dal 1932-33 al 1933-34, Ugo CERESA (Casal Monferrato), riserva di Masetti dal 1938 al 1941, Domenico MAGGIORA (Quattordio), mediano nella Roma del Presidente Viola dal 1976 al 1982, Luigi MILANO, impiegato tra i giocatori capitolini nei tornei di guerra ed il terzino già nazionale Enzo ROBOTTI.
Morbello, ala impiegata prevalentemente a sinistra, piccolo di statura con la misura di 1,70, ma robusto con il suo peso di kg 74, iniziò a giocare con la Bolzanese, squadra del suo paese natale.
Nella stagione 1955-56 venne acquistato dal Casale, che nel 1914 aveva vinto il campionato italiano ma che quell’anno militava in serie D.
Dopo un solo campionato, nel quale il giocatore a 19 anni aveva disputato 32 partite segnando 16 reti, passò all’Alessandria in serie B.
Con gli alessandrini conquistò la promozione in seria A, vincendo davanti a 70.000 spettatori a San Siro lo spareggio contro il Brescia per 2-1. Il suo contributo a questo successo fu rilevante considerato che in quel campionato scese in campo in 32 partite mettendo a segno 11 gol.
Nella stagione 1957-1958 venne acquistato dalla Roma per la considerevole somma di 50 milioni di lire. Dopo quello dell’attaccante Giuseppe Secchi – che l’anno precedente con 18 reti si era piazzato al secondo posto nella classifica dei cannonieri vinta dal romanista Dino Da Costa – pagato 60 milioni, quello di Morbello fu l’acquisto più caro. I cartellini di Corsini, Griffith, Magli e Menegotti costarono, infatti alla Roma tra i 18 ed i 38 milioni.
Il nuovo General Manager della Società capitolina, Antonio “Tony” Busini proveniente da 18 anni di Milan, affermò che “Morbello era un giovane che, se il temperamento lo sorreggerà, è destinato ad affermarsi“. Il Corriere dello Sport sotto la foto dell’ala piemontese scrisse “Morbello viene dalla B, dove con l’Alessandria si era conquistato la promozione in A. La classica scuola alessandrina presenta in Morbello l’ultimo dei suoi prodotti. Un’ala veloce, decisa, dotata di buon tiro. La Roma se lo è assicurato, ripromettendosi di accelerarne la maturazione. E i giocatori piemontesi di rado falliscono la prova”. Ma l’analisi sulle caratteristiche tecniche e caratteriali più approfondita del giocatore fu quella del noto giornalista Ezio De Cesari che, sul Corriere dello Sport, dopo avere riassunto la carriera della giovane promessa, scrisse il pezzo che proveremo a riassumere.
Il ragazzo ha indubbie qualità. E’ un “torello”, anzitutto, che non conosce la paura. Un piemontese di quelli buoni, che nascono con il calcio nel sangue e che sanno quanto è dura la vita e quanto bisogna penare per guadagnarsela. Non si è montato la testa, ma non si è neanche smarrito al fianco di compagni tanto famosi. Fa il suo dovere senza parlare troppo, cerca di imparare dagli altri, più esperti di lui il “mestieraccio” che ancora gli manca, sta acquistando quell’esperienza che gli fa difetto. Tecnicamente è ancora immaturo. Un palleggio approssimativo, una troppo elementare visione del gioco costituiscono oggi i suoi limiti. Ma ha anche le qualità fondamentali per un buon attaccante: fisico (non è troppo alto, ma è robusto e salta anche bene), scatto tiro pronto e deciso.
La vita nella Roma non è stata facile finora per lui. E’ costato fior di milioni e si aspettava un “arrivato”, anziché un giocatore con tutti i numeri ma ancora da fare. Fu accolto perciò all’esordio con un po’ di diffidenza, poi ebbe la anche la disavventura di un brutto incidente che lo obbligò ad interrompere la preparazione per riprenderla soltanto a campionato cominciato. Dopo questa interessante disamina, riprendendo a narrare l’attività di Morbello, si evidenzia che fece il suo esordio in serie A con la Roma allenata da Mister Alec Stock in Torino-Roma del 29.9.1957. La gara contro i granata, che schierarono a mediano Enzo Bearzot, futuro allenatore della Nazionale Italiana Campione del mondo in Spagna nel 1982, finì 0-0 e la prova dell’ala, al contrario di quella della squadra (Una Roma marca Stock migliora invecchiando titolò il Corriere dello Sport), venne giudicata insufficiente.
A sua parziale scusante si osservò che la Roma aveva adottato una tattica difensiva abbandonando gli attaccanti a se stessi. Conferma di tanto si ebbe anche dalla stampa sportiva: “La Roma solidissima in difesa guadagna un punto a Torino”.
L’esordio casalingo di Morbello fu invece positivo. Il 13.10.1957 la Roma scese in campo all’Olimpico, davanti a 50.000 spettatori paganti contro il Verona, che utilizzò all’ala destra Osvaldo Bagnoli.
La partita si giocò di mattina per consentire nel pomeriggio lo svolgimento di gare internazionali di atletica leggera. Ricordo personalmente, ancora lo strano effetto che fece assistere ad un incontro di campionato di mattina, con il sole che sembrava avere modificato la consueta posizione.
Alla rete giallorossa su rigore di Giuliano seguì il pareggio dei veronesi, raggiunto sempre su rigore.
”Ma è il 22’ della ripresa e la Roma conquista la vittoria. MORBELLO ha raccolto il pallone e l’ha scagliato violentemente verso la rete. Sulla traiettoria il bolide ha incontrato il piede proteso di Tesconi ed ha cambiato direzione di quel tanto che è stato sufficiente a liquidare del tutto il già scattato Ghizzardi”.
Chi scrive, allora giovanissimo, nell’album sulla Roma che curava giornalmente, sulla prova di Morbello, scrisse che a Torino non aveva brillato perché la squadra aveva disputato una partita in difesa, mentre con il Verona il calciatore si era dimostrato un buon elemento segnando il gol della vittoria (in verità si trattò di un’autorete).  
Alla terza gara giocata Morbello incappò nella prima sconfitta. A Marassi il Genoa, con Paolone Barison all’ala sinistra,superò la Roma per 4-2. I due gol giallorossi vennero messi a segno dal giocatore-allenatore Gunnar Nordahl.
Anche la quarta partita con Morbello in campo ebbe un esito negativo. Il Lanerossi Vicenza allo stadio Menti, il 20.4.1958, vinse contro la Roma per 3-1. Al successo dei veneti diedero un contributo determinante il futuro mediano giallorosso Mario David e l’attaccante Sergio Campana, autore di due gol, poi storico Presidente dell’Associazione Italiana Calciatori. L’ultima partita di campionato disputata da Egidio Morbello fu invece vittoriosa.
Il 4.5.1958 all’Olimpico Roma-Alessandria si concluse 2-1 per i giallorossi. La Roma si schierò con Panetti, Losi, Corsini, Menegotti, Stucchi, Magli, Orlando, Pestrin, Da Costa, Guarnacci, MORBELLO: La prova di quest’ultimo venne dai tecnici, dalla stampa e dai tifosi, valutata positivamente. Oltre agli incontri di campionato, Morbello venne utilizzato con profitto in Coppa Italia.
Nella stagione 1957-1958 in questa competizione scese in campo tre volte, realizzando due reti: una al Napoli allo stadio del Vomero ed un’altra al Palermo allo stadio della Favorita.
Al termine della stagione la Roma si classificò al 5 posto, mettendo spesso in mostra un bel gioco.
Tra le vittorie da ricordare devono essere inserite quelle ottenute contro la Juventus, travolta all’Olimpico per 4-1 e quella del Derby dell’andata conclusosi con un secco 3-0 a danno dei laziali.
Morbello venne poi ceduto alla Spal in parziale contropartita del forte mediano Franco Zaglio.
Dopo tre anni nella Società Polisportiva Ars et Labor, venne acquistato dall’Inter per 70 milioni di lire. Con i neroazzurri rimase fino al 1962.
Il 1 maggio 1962, transitoriamente di nuovo nella Roma, dall’allenatore argentino Luis Carniglia venne schierato in campo nei quarti di finale della Coppa Italia. La partita Roma-Napoli venne vinta all’Olimpico dai partenopei per 1-0. La formazione della Roma fu la seguente: Cudicini, Fontana, Corsini, Guarnacci, Chirico, Carpanesi, Orlando, Jonsson. Manfredini, Angelillo, MORBELLO.
Dei compagni romanisti di Morbello della stagione 1957-58 erano rimasti solo Corsini, Guarnacci ed Orlando, nonchè Giuliano, Losi e Pestrin, quel giorno non in campo.
Egidio Morbello concluse infine la sua attività agonistica nella neo promossa In serie A squadra del Messina, con la quale giocò nei campionati 1963-64 e 1964-65.
Complessivamente il calciatore ha disputato 32 partite in quarta serie (16 le reti messe a segno), 34 in serie B (11 le reti) e 147 in serie A (32 le reti). Secondo alcune fonti, le partite in A sarebbero invece state 146, secondo altre 145 e le reti messe a segno sarebbero state 33.
Una promessa non mantenuta che può comunque vantare 9 stagioni di serie A.