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MANUELE BLASI

di Mariella Quintarelli

Manuele Blasi, nato il 17 agosto 1980 a Civitavecchi, ex calciatore ed attuale allenatore. La sua carriera da giocatore non è stata brillantissima, come sembrava ai suoi esordi, ma comunque può essere considerato un discreto calciatore che poteva ricoprire in campo più ruoli. Grintoso e combattivo ogni tanto eccedeva e troppo spesso veniva ammonito. Manuele cresce nelle giovanili della AS Roma fino al 1998 quando viene dato in prestito al Lecce in serie B per fare esperienza. Quando torna,dopo un anno, a Roma molte cose son cambiate. In panchina siede Capello che, si sa, preferisce campioni affermati ai giovani e lo utilizza solo cinque volte in campionato. Il suo esordio in serie A è datato 22 gennaio 2000 contro il Piacenza. Durante l’estate è logico sia rimesso sul mercato in prestito e si trasferisce a Perugia permettendo a Hidetoshi Nakata di venire a Roma nell’ambito della stessa operazione. 
Nel 2001 diventa tutto del Perugia con Serse Cosmi che lo fa giocare perlopiù davanti alla difesa. Nel 2003 lo acquista la Juventus, ma anche lì il ragazzo non ha spazio e viene ceduto in prestito al Parma. Purtroppo poco dopo l’inizio del campionato, il 14 settembre, nel controllo dopo la gara contro il Perugia, risulta positivo al nandrolone. La scusa da lui addotta per giustificarsi fa sorridere tutti (dà la colpa all’uso di una lozione schiarente per capelli) e viene condannato ad una squalifica di sei mesi, poi ridotta ad uno. A fine stagione rientra a Torino dove trova lo stesso Fabio Capello che a Roma lo considerava poco e resta in bianconero due stagioni. Ma ora i problemi son diversi, siamo nella tragica era di “Calciopoli” e così il primo scudetto alla Juventus viene revocato ed il secondo direttamente non assegnato. Triste primato per Blasi condiviso con Cannavaro: due scudetti vinti…non vinti. Nel 2006 la Juventus viene retrocessa in B e Blasi va in prestito con diritto di riscatto alla Fiorentina che a fine stagione, però, non lo riscatta e lo rimanda a Torino. La società bianconera, rientrata in serie A, lo manda a giocare in compartecipazione al Napoli e qui, finalmente, trova un allenatore che lo apprezza: Edoardo Reja. Purtroppo, però, ancora una volta sono le vicende fuori dal campo a far parlare di lui e viene deferito per non aver pagato Davide Lippi, suo procuratore.
Malgrado ciò il Napoli riscatta il giocatore che diventa così tutto azzurro, ma dopo appena un anno lo cede in prestito con diritto di riscatto al Palermo dove, però, viene considerato solo una riserva e d’ora in avanti per Manuele è tutto un girovagare fino al giorno che appende i classici scarpini al chiodo. Il centrocampista non trova un punto fermo dove farsi valere. 
Scaduto il prestito (dopo una breve parentesi estiva al Milan) torna a Napoli, poi nell’estate 2011 viene ceduto al Parma. Nel gennaio 2012 passa al Lecce, per poi essere svincolato a fine stagione. Ad agosto 2012 va a giocare nel Pescara e poi nel luglio 2013 al Varese in serie B. A seguire gioca nella squadra degli indiani del Chennaiyin, all’Ischia Isolaverde (lega Pro) per poi tornare in India. Al rientro in Italia nel 2017 gioca nell’Eccellenza laziale con la maglia della Compagnia Portuale Civitavecchia dove chiude la sua carriera di calciatore per iniziare quella di allenatore. 
Attualmente guida l’Agia Napa. 
Malgrado la carriera di Manuele Blasi non sia stata esaltante ha vestito diverse volte la maglia azzurra, dall’Under 16 alla nazionale maggiore. Con l’Under 19 si è classificato secondo agli Europei di categoria nel 1999 e terzo con L’Under 21 negli Europei di Svizzera 2022.