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LUIGI GIULIANO

di Fabrizio Grassetti

Luigi Giuliano è nato a Vercelli il 16 agosto 1930 . 
Ha iniziato giovanissimo a giocare con la Pro Vercelli, gloriosa squadra della sua città natale, vincitrice di 7 campionati italiani.
Con la stessa Società ha disputato 5 partite in serie B mettendo a segno una rete.
Le sue brillanti prestazioni non passarono inosservate ai dirigenti del Torino che nel 1948 lo tesserarono per inserirlo nel proprio settore giovanile. Si mise in evidenza anche con i giovani granata tanto che prestò gli venne assegnata la fascia di capitano.
Il 14.11.1948, alla decima giornata di campionato, a soli 18 anni fece il suo esordio in serie A in Bologna-Torino terminata 2-2. E’ facile immaginare le emozioni di Giuliano nello scender in campo con il grande Torino che, reduce da 4 scudetti consecutivi, era in lotta da favorito per vincere il quinto.
L’emozione non gli impedì però di bagnare il debutto con un gol. La settimana successiva, schierato ancora da titolare, segnò in Torino-Novara 2-1 il primo gol granata. Dopo l’intervallo di una partita il Direttore Tecnico Egri Erbstein e l’allenatore Leslie Lievesley scelsero di impiegarlo per la terza volta contro il Modena, che il vercellese punì con il gol partita dell’1-0.Tre reti messe a segno nelle prime tre partite giocate si commentano da sole.
La quarta partita da titolare la giocò il 26.12.1948. Questa volta non segnò ed il Torino venne sconfitto dal Genoa per 3-0. Fu una delle tre sconfitte che i granata subirono nelle 38 partite di campionato.
Nel corso del torneo il Torino si era impegnato a disputare una gara amichevole con il Benfica a Lisbona.
La partita era stata programmata per rendere onore al capitano dei lusitani Francisco Ferreira, grande amico di Valentino Mazzola, per il suo ritiro dall’attività agonistica. Tra i convocati venne inserito anche Luigi Giuliano. Quest’ultimo però era privo del necessario passaporto e per il suo rilascio si recò più volte presso la Questura di Torino. A causa dell’assenza del Commissario il documento gli venne consegnato solo dopo che il capitano granata Mazzola si era ristabilito da una forte influenza. La partecipazione alla trasferta da parte di Giuliano non fu, pertanto, più ritenuta necessaria.
A causa del contrattempo Giuliano, con suo rammarico, venne depennato dalla lista dei partenti.
La circostanza gli salvò la vita.
Il 4 maggio1949, infatti, l’aereo trimotore, al rientro a Torino, per un errore del pilota, che scambiò le luci della Basilica di Superga per quelle della pista di atterraggio, si schiantò contro la collina dove sorgeva la Basilica stessa, causando la morte di tutti i passeggeri e dell’equipaggio.
Oltre all’intera squadra, nella sciagura aerea perirono i dirigenti Arnaldo Agusetta, Andrea Bonaiuti, Ippolito Civalleri, Ottavio Cortina, Ernesto Egri Erbstein, Lesly Liesle, i giornalisti: Renato Casalbore, Luigi Cavallero e Renato Tosatti ( padre di Giorgio Tosatti ) ed i componenti dell’equipaggio Cesare Biancardi, Celeste D’Inca, Pier Luigi Meroni, Antonio Pancrazi.
Giuliano, che prima della tragedia, come sopra riportato, aveva già disputato con i titolari 4 partite di campionato, giocò con la fascia di capitano le ultime rimanenti 4 gare, che videro i granata affrontare la Fiorentina, il Genoa, il Palermo e la Sampdoria, che cavallerescamente misero in campo anche loro le squadre giovanili.
Luigi Giuliano, con la morte nel cuore, si laureò così campione d’Italia 1949, ma fu un titolo amaro.
Quando chi scrive, anni dopo, provò a chiedergli dei ricordi sulla sconvolgente sciagura, ottenne un cortese ma fermo diniego perché “ il solo parlarne gli causava ancora un profondo dolore “.
Il coriaceo mediano, ceduto alla Roma per 80 milioni, lasciò nel 1954 il Torino, del quale era stato per anni il capitano, dopo 125 partite nelle quali aveva messo a segno 12 gol. La sua cessione per poco non mise in crisi il Consiglio Direttivo dei granata, spinto dalle necessità economiche ad accettare la proposta di acquisto della Roma.
L’annuncio del tesseramento di Luigi Giuliano venne dato dal Presidente della Roma Renato Sacerdoti nel corso di una tumultuosa assemblea dei soci svoltasi a Testaccio nel Teatro Vittoria.
Il Presidente si era presentato forte di un bilancio in pareggio e dei nuovi acquisti, fra i quali quello di un Giuliano “ che brillava di viva luce “. Al termine dell’esposizione alcuni soci, lamentandosi per il mancato acquisto di una mezzala e per la cessione del bizzoso fuoriclasse Helge Bronée, contestarono Sacerdoti.
Tutti però furono d’accordo sulla bontà dell’acquisto di Giuliano.
Il Calcio e Ciclismo Illustrato, con il popolare giornalista Silva, intervistò numerosi tifosi sul tema della campagna di rafforzamento della squadra, raccogliendo tutti giudizi lusinghieri sull’ex torinista.
Ne trascriviamo alcuni.
“ Siamo d’accordo che Giuliano è stato l’acquisto più sensazionale della stagione.
Con Giuliano la squadra si è senza dubbio rinforzata.
Ottimo l’acquisto di Giuliano.
Giuliano e forse Boscolo sono gli acquisti che hanno dato un certo tono alla campagna di rafforzamento”.
Altri tifosi:
“Piace il carattere combattivo del mediano Giuliano.
E’ un onore avere ne costantemente concorde nel tessere le lodi del nuovo acquisto.
Giuliano è un giocatore molto bravo dotato di un tiro fortissim”..
Anche la Stampa Sportiva espresse pareri favorevoli sul calciatore.
“ Trattasi di un calciatore dagli anticipi sicuri e dalle entrate pulite.
Giuliano è un tenace inesauribile lottatore.
Giuliano si distingue sempre per combattività ed altruismo.
Il mediano giallorosso è dotato di un forte carattere.
Di Giuliano colpisce la personalità.
Giuliano è un giocatore di classe, irruento e preciso, una vera sicurezza alle spalle dell’attacco”.
Il risultato della stagione 1954-1955 diede torto ai contestatori e ragione a Sacerdoti.
La Roma conquistò, infatti, un ottimo terzo posto – in verità secondo posto per la retrocessione a tavolino dell’Udinese che l’aveva preceduta in classifica-, vincendo tutti i quattro confronti contro le squadre milanesi. L’Inter venne battuta sia a Milano per 1-2 che a Roma per 3-0 ( quel giorno Giacomo Losi esordì in seria A ).
Il Milan, poi vincitore dello scudetto, perse all’Olimpico per 2-1 ed a San Siro per 0-2 .
Giuliano, che aveva esordito con i giallorossi il 26.9.1954 in Genoa-Roma 2-1, realizzò il suo primo gol giallorosso contro il Milan. Dopo che Soerensen aveva portato in vantaggio i rossoneri e Bortoletto pareggiato per i giallorossi, al 35’ minuto del secondo tempo Giuliano “ ha effettuato un preciso rasoterra che ha colto in contropiede Buffon. Il pallone ha rimbalzato dentro la rete della porta difesa da Buffon tornando in campo”.
Ed ancora “ Tiro di Giuliano preciso all’angolo a destra di Buffon “.
“Da un’azione dalla sinistra, Giuliano converge verso il centro ed in corsa, con un improvviso tiro da 30 metri, infila l’angolino basso sorprendendo il portiere gettatosi in ritardo. Lo stadio esplode come una polveriera e non manca nemmeno il fumo. Nuova trovata dei tifosi, infatti, dense fumate giallorosse si alzano dalla curva a monte a festeggiare il gol”.
Giuliano disputò 28 partite di campionato, realizzando il solo gol descritto, oltre alle due gare di Mitropa Cup.
Nella gara europea di ritorno all’Olimpico segnò il gol del momentaneo 4-1 per i giallorossi, poi incredibilmente sconfitti per 5-4.
Per continuare a descrivere la lunga carriera calcistica romanista di Luigi Giuliano, iniziata nel 1954 e terminata nel 1962, occorrerebbe scrivere un libro. Ogni anno il calciatore si piazzò ai primi posti nelle classifiche di rendimento dei mediani ed il pubblico apprezzò nella maggiore parte dei casi le sue costanti buone prestazioni.
Formò con i centrocampisti che si susseguirono nel corso delle stagioni, Bortoletto, Arcadio Venturi, Pandolfini, Celio, Cavazzuti, Biagini, Barbolini, Guarnacci, Marcellini, Magli, Menegotti, Pestrin, David, Zaglio, De Sisti, Lojacono, Schiaffino e nel 1961-1962 Angelillo, Carpanesi e Jonsson, dei quadrilateri sempre tra i migliori d’Italia.  
Al stato si evidenzia, infine, che il vercellese, romano d’adozione, ha indossato la maglia dei lupi in 163 gare ufficiali (142 con 9 gol in campionato, 5 in Coppa Italia, 2 in Mitropa Cup con un gol, 2 in Coppa delle Alpi e 10 con 1 gol in Coppa delle Fiere ).
Con 9 presenze e con il gol messo a segno contro la squadra belga dell’Union Saint Gilloise , Giuliano è stato tra i maggiori protagonisti della vittoria da parte dei giallorossi della Coppa delle Fiere, attuale Europa League.
Da tesserato con la Roma, dopo aver disputato il 29.5.1955 una partita con la Nazionale B, ha esordito nella Nazionale Italiana maggiore. Il 27.11.1955. L’allenatore Alfredo Foni lo impiegò da mediano al Nepstadion di Budapest in Ungheria-Italia 2-0, valida per la Coppa Internazionale. 6 Torneo 2 gara.
Nella Roma è poi tornato per allenare diverse squadre del settore giovanile, vincendo lo scudetto degli Allievi Professionisti del 1932-1983 , per essere, infine, nominato responsabile del Centro Sportivo di Trigoria.
Mansione svolta con lo stesso entusiasmo, passione, impegno e professionalità che aveva avuto da calciatore.