CARMINE GAUTIERI

di Mariella Quintarelli

Carmine Gautieri, nato il 20 luglio 1970, soprannominato il Gaucho.
Carmine nasce a Napoli il 20 luglio del 1970 è un ex attaccante e attualmente allenatore. In famiglia il pallone era molto presente, infatti Carmine ha trasmesso l’amore per il calcio al figlio Marco (di ruolo difensore). La nipote, Anna Laura Acampora, ha sposato il portiere Luigi Sepe. 
Gautieri ha anche una bellissima figlia, Marianna,che fa la modella e che spesso fa impazzire con i suoi scatti i social.
Gli inizi di Carmine sono sui campi del Campania e poi dell’Empoli. Per due anni va alla Turris e poi rientra all’Empoli (C1) dove si mette in mostra con dieci reti nella stagione 1991/92. Lo nota il Cesena che lo fa esordire in serie B per poi cederlo al Bari con cui sale in serie A. Nel 1996,retrocesso il Bari,gioca nel Perugia fino al 1997 quando gli si prospetta la grande occasione: LA ROMA!
Sulla panchina della A.S. Roma siede il boemo Zdenek Zeman, suo estimatore, che lo vuole in squadra. Carmine arriva nella capitale al costo di 4 miliardi delle vecchie lire e si integra subito alle idee del boemo. Le sue giocate non sono eleganti, i suoi piedi non sono fatati, ma Carmine sulla fascia corre come pochi e con Zeman riesce ad arrivare spesso al tiro. All’arrivo di Fabio Capello come allenatore, però, l’attaccante napoletano (insieme a Statuto) viene ceduto al Piacenza, il nuovo allenatore purtroppo non lo vede adatto al suo gioco. Nei due anni alla Roma Gautieri scende in campo 43 volte e segna 8 gol.
Questi due anni lasciano il segno, Gautieri rimane molto attaccato ai colori giallorossi tanto che in una intervista a Carlo Zampa dice tra l’altro: “Il mio ricordo più bello della mia esperienza a Roma? Impossibile da dire… Tutto! La città, i tifosi, la società, tutto l’ambiente giallorosso mi è rimasto nel cuore. Non a caso ne sono diventato anche tifoso!”
Spesso lo sentiamo ancor oggi intervistato come opinionista sulla Roma.
Il suo nome nel recente passato è stato di nuovo accostato alla Roma come però allenatore della squadra B giallorossa, quella dell’Under 23, ed è stato più volte visto a Trigoria assistere agli allenamenti dell’amico Di Francesco.
A Piacenza, Gautieri subisce la retrocesione in B per poi risalire in A. Nel 2002 si svincola e passa all’Atalanta. Con la maglia bergamasca si rende protagonista di un curioso episodio che gli costa il deferimento. Giocando in trasferta con l’Avellino viene assegnato un rigore ai padroni di casa. Gautieri, mentre tutta l’Atalanta protesta, cancella creando una buca il dischetto di rigore che deve essere ridisegnato con ovvia perdita di tempo. L’Avellino realizza con Capparella, l’arbitro fa ripetere e la palla si stampa sulla traversa. Il giorno dopo Gautieri si vanta del fatto, dicendo che aveva innervosito gli avversari facendoli sbagliare. Per queste parole arriva il deferimento.  
Successivamente Gautieri gioca nel Lecce, torna nell’Atalanta per motivi familiari e poi va al Napoli dove però non ha fortuna e vi resta solo un mese per poi tornare al Piacenza.
A seguire gioca al Pescara, al Francavilla e al Sorrento dove conclude nel 2008 la sua carriera da calciatore.
Appesi gli scarpini Gautieri diventa allenatore e si siede via via su diverse panchine. Inizia come vice nel Potenza in Lega Pro per poi diventare primo allenatore dopo tre gare per l’esonero di un altro ex giallorosso (Odoacre Chierico). A seguire allena l’Olbia, L’Empoli (allievi nazionali),la Virtus Lanciano, il Bari, il Varese, il Livorno, il Latina, la Ternana, il Pisa ed infine la Triestina dal 14 ottobre 2019. 
Il suo credo di gioco, come degno discepolo di Zeman, è il 4.3.3