JONATHAN ZEBINA

di Federico Ghezzi

Jonathan Zebina, nato il 19 luglio, 1978 che festeggia i 42 anni di età. 
Prima con il numero 15, poi con la maglia numero 5, giallorosso dal 2000 al 2004, la sua militanza (88 partite in serie A, 8 in Coppa Italia, 29 nelle Coppe Europee) coincide con un periodo fulgido per i nostri colori, con il titolo di campione d’Italia conseguito al primo tentativo, la supercoppa italiana, due secondi posti e una finale di Coppa Italia nel 2003.
Jonathan si fece notare da Fabio Capello nelle quattro gare in cui la Roma incrociò il Cagliari nel 1999-2000, due di campionato e due di Coppa Italia, un pareggio 2-2 e ben tre vittorie per 1-0 del Cagliari. 
Dimostrava mezzi fisici e atletici notevoli, possibilità di progressione e sostegno all’azione, leve lunghissime. 
Aveva un compito non facile: sostituire, progressivamente, nelle presenze il grandissimo “Pluto” Aldair, nelle ultime quattro delle sue tredici, meravigliose, stagioni in giallorosso.
La “gazzella” (così soprannominato dallo speaker giallorosso Carlo Zampa) era spesso impetuoso, istintivo, contando sulla freddezza e sulla concentrazione feroce di Samuel, sull’eleganza e sulla costanza di Zago, sull’esperienza e sulla classe di Aldair. 
Capello ci credette sempre, a tal punto da portarlo alla Juventus nel 2004, dove rimase per ben sei stagioni. 
Proprio alla Juventus aveva già segnato, l’anno prima, uno dei due gol in carriera, l’unico in giallorosso. Fu un pareggio negli ultimi minuti, ottenuto nella terza giornata, in una stagione che è stata condotta in testa nel girone di andata e conclusa al secondo posto dietro al Milan; un tiro leggermente deviato, che quasi quasi portò la Roma alla vittoria, sfumata poi all’ultimissimo istante per una grande parata di Buffon su Totti. 
Due anni al Cannes (27 partite in campionato), poi il trasferimento in Italia, nel 1998. 
Da noi, ha giocato per due stagioni al Cagliari (48 presenze in serie A, 10 in Coppa Italia), poi alla Roma e dopo, sei stagioni alla Juventus (116 partite complessive, un gol in Champions League) e una al Brescia (28 partite in serie A).
Successivamente, nel 2011 ritorna al Brest (29 gare totali), poi due anni al Tolosa (37 gare in Ligue 1, 4 nelle coppe nazionali), e infine due anni (solo sei partite) per chiudere la carriera all’Arles-Avignon. Ha giocato una gara in nazionale francese nel 2005.