MARIO ACERBI

di Roberto Cerrone

Mario Acerbi, nasce a Lodi il 1luglio 1913 e cresce nel noto Fanfulla Lodi, squadra che storicamente è importante, fu la prima che affrontammo, vincendo per 2-1 nel nostro unico campionato in serie B.
Mario arriva a Roma nell’estate 1939 e subito trova la titolarità, l’allenatore è Schaffer, il capitano è Masetti, richiamato in servizio a campionato iniziato. È anche l’ultima stagione di Testaccio. Esordio vincente per Acerbi, la Roma batte il Bologna 2-0 è il 17 settembre 1939. Sono due campionati dove il mister Schaffer fa molti esperimenti, sia di uomini che di ruoli ma in difesa Acerbi è una sicurezza di cui si può fare a meno. Solamente squalifiche e infortuni (pochi) lo tengono fuori dal campo di gioco.
Arriva così l’anno dello scudetto, ma anche il primo serio infortunio. Mario è titolare nelle prime 8 gare, 4 vittorie, 3 pareggi e 1 sconfitta ma alla nona giornata a Trieste, si infortuna seriamente. La Roma resta in 10 e pareggia 0-0; Acerbi dice addio alla titolarità, dando spazio a Nobile per una volta e ad Andreoli per le restanti venti partite. La stagione successiva non è positiva nè per la Roma e nemmeno per le presenze di Mario Acerbi. Poi arriva la guerra e il ritorno a Lodi, per giocare qualche scampolo di serie inferiori con il suo Lodi e udite, udite, è l’allenatore del Fanfulla Lodi che incontra la Roma a Lodi nel girone di ritorno, pareggio 1-1. Quel Fanfulla Lodi preso in corsa da Mario Acerbi si salverà, mentre la Roma vincerà il campionato, meglio di così.
Con la nostra maglia, 77 gare in campionato e 14 in coppa Italia, comprese la doppia finale, persa, con il Venezia. Nessun gol ma aveva altro mestiere da fare. Mario ci ha lasciato nella sua natia Lodi il 20 febbraio 2010.
Auguri Campione d’Italia.