JURGEN SCHUTZ

di Roberto Cerrone

Jurgen Schutz, attaccante, tedesco di Germania nasce a Dortmund, il 1luglio 1939. Nella famosa squadra (ora) del Borussia Dortmund muove i primi calci e fa caterve di gol. Il campionato tedesco si svolge a livelli, Jurgen vince il titolo con il suo Borussia e, quando finalmente nasce la Bundesliga (girone unico), fa armi e bagagli e si trasferisce a Roma. Qui trova Foni, allenatore che l’aveva fortemente voluto, e attaccanti del calibro di Manfredini, Sormani, Orlando, Angelillo, Leonardi e Francesconi con cui andare in concorrenza. È l’anno dell’unica presenza in serie A di Roberto Negrisolo, portiere che ci troveremo per anni nel nostro staff tecnico come preparatore dei numeri 1.
Jurgen aveva un grande nemico, il caldo e i primi tempi, quando trovava spazio e giocava, diventava rosso paonazzo proprio a causa della calura. Il suo esordio fu felice, una vittoria per 3-1 nella calda Bari, era il 22 settembre 1963. Il primo gol lo realizza la settimana successiva contro la Sampdoria all’Olimpico. Una partenza neanche tanto maluccia, ma l’esonero di Foni a favore di Mirò gli causarono problemi di natura tecnica.
Partecipa con 3 gare alla coppa Italia che sarà nostra nella finale giocata nella stagione successiva, ma lui non c’era più perché spedito a Messina. Giocherà un anno anche a Torino per tornare con poche partite giocate a Roma nel 1966. Successivamente è stato ceduto al Brescia dove troverà il tempo di segnarci un gol dell’ex.
Nel totale presenze e gol, la sua media non è male, in campionato 21 presenze e 6 gol, in coppa Italia 3 presenze, in coppa delle Fiere 5 presenze e 6 gol (micidiale). Mettiamoci pure la coppa delle Alpi, 1 presenze e 1 gol, per un totale 30 partite e 13 gol. In Europa. Le le sue vittime preferite erano le squadre tedesche, ja voll! Un incidente d’auto nella sua Germania, l’ha portato via, ancora giovane, il 19 marzo 1995.