AUGUSTO GENTILINI

di Francesco Goccia

Augusto Gentilini, nato a Rocca di Papa il 1luglio 1961.

Passato alle giovanili della Roma nel 1975, ha avuto l’onore, da ragazzetto, di fare da raccattapalle in una partita, giocata dalla squadra giallorossa allo stadio Olimpico, contro il Cosmos dì Pelé. Un sogno per qualsiasi bambino, cresciuto con l’amore e la passione per il calcio. Per la cronaca la partita è stata vinta dalla Roma per 3-1 con gol di Petrini, Cordova e Negrisolo, la rete americana è stata messa a segno da Coyne.  Augusto Gentilini, ha conquistato da protagonista il primo torneo di Viareggio della storia della Roma. Ripercorriamo insieme tutte le partite di quella competizione. Il 19 febbraio successo per 2-0 contro la rivale di sempre la Juventus. Poi nella seconda giornata disputata il 21 febbraio, sconfitta 2-1 contro il Brescia E qualificazione rimandata, ma puntualmente conquistata il 24 febbraio con il netto successo 6-0 contro il Porto. Nel week-end tra il 25 e il 26 febbraio nei quarti di finale, vittoria giallorossa per 3-2 contro la Fiorentina. Raggiunta la semifinale, si ripete il 28 febbraio la sfida contro la Juventus. Questa volta la partita non vede un vincitore è bisogna così ricorrere ai calci di rigore, che per una volta ci sorridono, vinciamo 7-6. Nella finale del 2 marzo affrontiamo una squadra inglese, molto forte, l’Ipswich ma i nostri sono in giornata di grazia e vinciamo meritatamente per 2-0. I gol sono d’autore e vengono realizzati al 58’ da Faccini all’81’ da Giovannelli. Curiosità, per quanto riguarda Augusto, che al 72’ viene colpito da un pugno di Klug che verrà espulso. Gentilini è uno dei protagonisti assoluti del torneo tanto che il mister Malatrasi a fine mani ste stazione commenterà così “si sapeva e la conferma è venuta dal campo. Ha cancellato due volte Galderisi, poi gli è toccato marcare tutti gli avversari più pericolosi. Ha vacillato solo contro il centravanti bresciano, ma roba di poco conto. È già maturo per il grande salto”. Terminata la stagione viene ceduto al Pescara e inizia a girare per l’Italia giocando prevalentemente in serie B. Nel 1989 vince il campionato cadetto, con il Genoa di Simoni gioca molto bene tanto dall’essere ad un passo il suo trasferimento all’Inter di Trapattoni, quella squadra che poi vincerà quasi tutto. Un infortunio al ginocchio invece, ha fatto saltare la trattativa proprio sul più bello. Ha giocato poi all’Avellino e ha chiuso la sua lunga carriera nel 1995 alla Maceratese. Successivamente, dal 1999 ha intrapreso la carriera di allenatore e attualmente, Covid permettendo è impegnato in un’affascinante avventura in Cina.