BRUNO ABBATINI

di Roberto Cerrone

Bruno Abbatini, nato nella vicina Genzano il 30 giugno 1938, cresce nella storica società calcistica della cittadina, il Cynthia, nata nel 1920, che ha toccato anche la serie C. Osservatori Romanisti lo notano, è un’ala sinistra molto veloce e in possesso di un buon tiro, dalle sue parti lo battezzano “Schiccherò” proprio grazie alla sua botta da lontano. Arriva a Roma e va in prestito prima all’Ostia Mare e poi alla storica Tevere Roma, che allora militava nel girone B della serie C. In prima squadra arriva nella stagione 1961-62, l’allenatore è Luis Carniglia che ha preso il posto di Foni. Si mette in luce nella doppia finale, vinta della Coppa città delle Fiere, dove ha come compagni di squadra, Losi, Manfredini, Angelillo, Cudicini, Lojacono. Come concorrenza di ruolo ha Menichelli e Orlando, quindi è chiuso, anche perché i cambi ancora non sono possibili. Un po’ di spazio gli si apre a novembre, con la cessione di Da Costa, che era appena rientrato da Firenze. Il periodo natalizio è fortunato per Bruno che esordisce il 17 dicembre 1961 nella vittoriosa gara interna con il Padova per 3-1 con doppietta di Angelillo e gol di Jonsson. Bruno fa reparto con i due marcatori e Menichelli. La domenica successiva, il 24 dicembre, alla vigilia di Natale, viene confermato titolare, questa volta è contro l’Udinese e compagno di reparto questa volta è Manfredini che gioca al posto di Angelillo. Pedro fa tripletta e l’Udinese torna in Friuli sconfitto per 4-0. Poi quasi più nulla, eccezion fatta di una presenza in Coppa Italia nel vittorioso derby 6-4 ai rigori, curiosità, tutti e 6 i rigori furono realizzati da Manfredini, perché allora si poteva utilizzare lo stesso tiratore. Bruno giocherà anche due gare, entrambe vinte della coppa dell’Amicizia contro lo Zurigo, terminata 1-0 e contro la Spal, vittoria per 4-0. Bruno Abbatini ha un totale di 5 gare giocate, tutte vinte. Dal punto di vista scaramantico, avrebbe dovuto rimanere a vita nella nostra Roma, invece l’anno successivo, saluta tutti per andare a giocare nella squadra contro la quale aveva esordito in A, il Padova  che nel frattempo, è retrocesso in B, come l’Udinese. Abbatini non conoscerà più la serie A ma avrà una sua carriera sia in B che in C.  Poi, da allenatore, dirigerà tutte squadre della nostra regione come il suo Cynthia, il Sora, il Cassino, l’Aprilia, il Nemi e la Viterbese, manca la Lazio. Spesso ha ottenuto promozioni nei vari campionati disputati. Bruno Abbatini ci ha lasciato il 31 marzo 2017 e la sua Genzano ne ha onorato la memoria intitolando il campo comunale al suo nome di Bruno Abbatini.