GERVINHO

di Francesco Goccia

Gervais Lombe Yao Kouassi, per tutti Gervinho,

nato ad Anyama, città della Costa d’Avorio arriva alla Roma, voluto fortemente dal tecnico Rudy Garcia, che già lo ha allenato in Francia con il Lille. In quella squadra, che ha incredibilmente vinto la Ligue 1, Gervinho è stato uno degli artefici principali, anzi possiamo anche dire, il protagonista assoluto. La Roma lo acquista dall’Arsenal e appena arrivato nella Capitale, mette subito in luce le sue grandi qualità. Velocissimo, una scheggia imprendibile sulla fascia e difficilissimo da marcare, costringe praticamente sempre, i diretti avversari all’ammonizione, perché per fermarlo sono quasi sempre costretti al fallo. È un piacere vederlo giocare insieme a Salah, con due frecce del genere sulle fasce, tutto diventa più semplice ed è un grande spettacolo per tutti i tifosi. Non vince trofei, ma la Roma di Rudi Garcia entra di diritto nella storia del calcio, come una delle squadre più belle e divertenti. Gervinho, è amato dai tifosi, anche se spesso è croce e delizia, crea azioni incredibili, salta come se niente fossero gli avversari, però poi nel momento più bello e a volte dobbiamo dire anche in maniera incredibile, si divora dei gol fatti… ma nonostante questo gli vuoi bene, perché anche se non impara l’italiano, anche se non fa ninete fuori dal campo per essere protagonista, quando lo vedi correre su quelle fasce è uno spettacolo per tutti gli amanti del calcio. Unica nota dolente, nel 2015 parte insieme ad un altro giocatore che diventerà romanista, Doumbia, e ad un altro di cui si sono perse le tracce Tallo, per la Coppa d’Africa. La sua nazionale diventa campione, vince la finale ai calci di rigore ma quando Gervinho torna a Roma, non è più lo stesso. Nella stagione successiva, dopo l’esonero di Garcia e il ritorno a Roma di Spalletti, chiede a Gennaio, di essere ceduto. La società lo accontenta e lui si accasa nel campionato cinese. Nel 2018 torna in Italia e diventa un calciatore del Parma.