kellogg essay question analysis cultural diversity in workplace essay a sand county almanac with essays on conservation list of gmat essays toefl sample writing essays pdf

PROF. VAIA – DIRETTORE SANITARIO INMI SPALLANZANI – VIROLOGO

In questo momento in cui vengono dette e fatte tante cose, ha parlato il direttore sanitario dell’Ospedale Spallanzani, sulla possibile ripresa del campionato italiano di calcio.

Direttore, cosa pensa dell’idea di mettere in quarantena tutta la squadra se dovesse essere trovato positivo un giocatore?

La quarantena di tutta la squadra mi sembrerebbe un presidio, una misura esagerata, per quanto non superflua. 

Ricordiamoci comunque, che stiamo parlando di una popolazione giovane, che nell’ambito dell’epidemia italiana, ha avuto un contagio del 6,5% cioè una percentuale, molto bassa. 

Qui poi scatterebbero delle misure di salvaguardia di un protocollo rigidissimo che prevede che i medici sportivi, attuino la misurazione della temperatura, la misurazione della saturazione dell’ossigeno, l’elettrocardiogramma, test molecolari cioè naso faringei, test sierologici cioè prelievo venoso o capillare. Sono tutti presidi, che abbiamo imparato a fare tutti quanti e che servono per la salvaguardia e la tutela della salute sia del calciatore che di tutti quanti gli operatori della squadra”

Il premier Conte ha detto che ancora non ci sono le giuste garanzie per riprendere il campionato. Si sta discutendo anche di fare poche gare. Giocare solo play off e play out sarebbe meno rischioso?

“È una proposta di buon senso e saggia che nasce dentro il mondo dello sport, ma non è che giocando meno partite, avremo la possibilità di minor contagi perché oramai il virus è un nostro commensale e lo sconfiggeremo definitivamente entro la fine dell’anno avendo il vaccino a disposizione”

La lega di A ha indicato il 13 giugno  come possibile giorno del calcio d’inizio. Secondo lei è una data plausibile?

“Dista due quindicine dall’inizio degli allenamenti, quindi sono quei periodi che canonicamente, sono definitivi ogni quindici giorni come i periodi di incubazione e di manifestazione dei sintomi e quindi anche della contagiosità. Quindi questo mese è abbastanza lungo per poterci far osservare quello che sta accadendo e può essere una data plausibile”